Materiali

Legno teak: elegante e molto resistente viene sempre più richiesto per i parquet

Caratteristiche, ambiti di impiego, consigli per la pulizia e manutenzione, prezzo

Il legno teak è una tra le essenze più pregiate e maggiormente impiegate per la realizzazione di parquet. Esteticamente molto bello ed elegante, conferisce un tocco di classe negli ambienti in cui si trova.

Possiede inoltre ottime doti di resistenza che lo rendono il materiale perfetto per la costruzione di barche e navi.


Proveniente da alberi tropicali a rischio estinzione, è un legno molto costoso.

Andiamo a scoprire più nel dettaglio tutte le sue caratteristiche.

Legno teak: cos’è

Il legno di teak è un materiale pregiato rinomato per le sue eccellenti proprietà di elevata resistenza e la sua estrema bellezza.

Si tratta di un legno idrorepellente che resiste benissimo alla salsedine e agli agenti atmosferici. Piuttosto robusto è comunque abbastanza morbido e facile da lavorare.

Per le sue caratteristiche uniche viene largamente impiegato nell’industria navale, nella realizzazione di arredamenti da esterno, per parquet e pavimenti esterni, e per mobili di pregio. Oltre che in ambito edilizio e di carpenteria.


Si ricava da un albero tropicale, il Tectona grandis, che può raggiungere i 50 metri di altezza. È diffuso soprattutto in Asia (Myanmar, India e Thailandia), nelle Filippine ma anche in Africa, seppur con caratteristiche abbastanza differenti (come si vedrà più avanti).

mobili da esterni in teak

Alberi

Questa tipologia di legno si ricava dal Tectona grandis, un tipo di albero tropicale appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, caratterizzato da un legno molto duro e resistente.



Originaria del sud e del sud-est asiatico, è una pianta molto diffusa nelle foreste tropicali e subtropicali tipiche di queste zone. Riesce a vivere ad un’altitudine fino a 1300-1400 metri s.l.m..

Questi alberi in genere sono alti tra i 40 e 45 m ed hanno un diametro che può raggiungere i 110-120 cm.

Caratteristiche del legno teak

L’aspetto estetico del legno varia a seconda della provenienza, discorso che verrà meglio approfondito nel prossimo paragrafo.

Ciò significa che il tronco prescelto presenta caratteristiche originali ed irripetibili rispetto alle varianti in legno facenti parte della stessa essenza.

In linea generale, il teak è caratterizzato da un disegno naturale:


  • Variegato con striature ondulate ed irregolari.
  • La fibratura è dritta con venature ben evidenti e marcate
  • la tessitura è mediamente fine.

Il colore naturale varia:

  • giallo chiaro, tendente al bianco
  • bruno-cioccolato
  • rosso fino ad arrivare al nero.
  • Talvolta può anche assumere un aspetto verdastro o grigiastro.

Con l’esposizione alla luce, questa tipologia di legno si ossida e diventa più uniforme con toni dorati.

La sua resina oleosa lo protegge da funghi, insetti e dalle escursioni termiche.

Al tatto si avverte una piacevole sensazione di oleosità. Proprio questa sua caratteristica lo rende un legno ampiamente impiegato per la pavimentazione per esterni.

Colore

Come anticipato il colore originario va dal giallo chiaro dell’alburno al rosso scuro del durame. Con il passare del tempo e l’esposizione alla luce solare, il teak subisce una certa ossidazione. Tende quindi a diventare più omogeneo e con sfumature tendenti al dorato.

legno teak

Tipologie

Il legno teak proviene da Asia e Africa. In base alla provenienza siamo di fronte a materiali differenti per colore e caratteristiche strutturali.

Andiamo a conoscere bene entrambe le tipologie.

Legno teak africano

È conosciuto anche come “teak da piantagione” perché le coltivazioni di questo albero iniziarono un secolo fa circa ad opera di latifondisti europei.


Il caldo intenso e il clima secco e arido rendono il legno africano meno umido e privo di resina oleosa. Ne consegue che non ha proprietà idrorepellenti, cosa che rende necessari specifici trattamenti per proteggerlo dall’azione degli agenti atmosferici e dall’attacco di funghi e parassiti.

Ovviamente ha un costo più abbordabile e per questo è molto utilizzato per la produzione di lamellare. Sta inoltre riscontrando particolare successo nell’impiego e realizzazione di pavimentazioni e arredi esterni.

Il teak africano è anche ecosostenibile in quanto si tratta di coltivazioni integrate annualmente con la piantagione di giovani alberi.

Legno teak asiatico

Molto pregiato, ne esistono diverse tipologie in base alle diverse zone di provenienza:

  •  Comune (Tectona grandis), noto per l’elevata resistenza agli agenti atmosferici, all’acqua, alle oscillazioni termiche e alla salsedine. È ampiamente utilizzato per la realizzazione di pavimentazioni esterne
  • burma (Tectona hamiltoniana), anche noto come teak birmano o teck dahat, è la specie più pregiata sia per la caratteristica venatura sia perché a rischio estinzione
  •  filippino (Tectona philippinensis) anche questo a rischio estinzione
  •  indonesiano, proveniente da foreste o da coltivazione

Di tutti questi, l’unico legno totalmente naturale presente oggi in commercio è quello proveniente dalla Birmania.

Gran parte degli altri Paesi produce infatti quasi esclusivamente teak già lavorato, ossia in forma lamellare.

Legno teak sintetico

Esiste anche una variante sintetica. Si tratta di un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche che permette di preservare gli esemplari di Tectona pur conservandone le qualità fisiche e meccaniche.

Particolarmente leggero, è un materiale moderno, resistente, elegante, tecnologico, riciclabile e flessibile. Viene largamente usato nel settore navale e per la realizzazione di pavimenti da esterno.

Pro e contro del legno teak

Pregi

E’ un legno molto pregiato, famoso per l’aspetto estetico e le innumerevoli proprietà. Vediamole nel dettaglio:


  • idrorepellente, non lascia accumulare umidità al suo interno
  • durevole ed estremamente resistente
  • è impermeabile
  • molto bello esteticamente
  • facilmente lavorabile
  • facile da pulire
  • antiscivolo
  • in grado di sopportare la salsedine
  • necessita di pochissimi interventi di manutenzione
  • sopporta molto bene le escursioni termiche

Tutte queste caratteristiche appena esposte lo rendono uno dei legni più durevoli al mondo, insieme al bosso e all’ebano.

Difetti

L’unico grande difetto è il costo eccessivamente elevato. Per questo motivo esiste anche il teak sintetico, dai costi di acquisto e di manutenzione decisamente più bassi rispetto al naturale.

Utilizzi e impieghi

Grazie alle sue innumerevoli proprietà, è un legno eccellente per svariate applicazioni e in diversi contesti. I suoi maggiori impieghi riguardano:

  • industria nautica (ponti, coperta delle navi, arredi delle imbarcazioni…)
  • edilizia
  • carpenteria
  • costruzioni
  • impiallacciatura
  • costruzione di mobili di pregio
  • mobili da interno
  • arredamento per giardini e capannoni
  • realizzazione di porte, finestre, mensole
  • parquet
  • scale
  • pavimenti esterni
  • bordi piscina

    Mobili da giardino in teak
    Mobili da giardino in teak

Pulizia e manutenzione

Per tutte le caratteristiche che gli sono proprie, il legno teak non richiede grandi opere di manutenzione.

Quando è sporco va pulito semplicemente con acqua e un poco di detergente neutro. Utilizzare un panno o una spazzola morbida.

  • Evitare l’uso di spazzole dure che, a lungo andare, possono creare graffi e piccoli solchi.
  • Quando si pulisce cercare sempre di rispettare l’andamento delle venature in modo da evitare la sfibratura del legno.
  • Per far fronte ad eventuali opacizzazioni, è possibile utilizzare oli appositi o vernici protettive e impregnanti. In tal caso è sempre meglio chiedere consiglio ad un esperto.

Pavimento esterno in  teak

Data la sua elevata durezza e resistenza, viene spesso impiegato per la realizzazione di pavimentazioni esterne, destinate pertanto a restare costantemente all’aperto. In questo caso è possibile effettuare un trattamento per proteggerlo ulteriormente.

In genere, i trattamenti sono di 2 tipi:

  • trattamento con spessore: si realizza applicando un impregnante protettivo ed una particolare vernice che migliora la difesa nei confronti dell’acqua
  • trattamento senza spessore: si applica soltanto un impregnante che, penetrando nelle fibre del legno, aumenta la protezione contro parassiti e agenti atmosferici

Parquet in  teak

Risulta essere uno dei legni più impiegati per la realizzazione di parquet molto resistenti e di lunga durata. Pur avendo un costo importante, viene preferito rispetto ad altre essenze per l’estrema resistenza e l’eleganza.

Nonostante la durezza elevata, rimane comunque un legno che può essere soggetto ad ammaccature provocate da urti, calpestio con tacchi, caduta di oggetti, e graffi provocati da chiodi o sassolini incastrati sotto le suole delle scarpe.


Prezzo

Si tratta di un materiale estremamente caro, sia per la scarsità delle piantagioni che per la crescita lenta della corrispettiva pianta.

Di media, il prezzo oscilla tra i 5.000 e i 7.500 euro al metro cubo.

Il costo esatto dipende da vari fattori quali la provenienza (Africa o Asia), la qualità del legno grezzo, la stagionatura e il grado di lavorazione.

Sicuramente il naturale è quello più costoso ma anche il più difficile da reperire. Più economici sono quello lavorato in forma lamellare e quello essiccato in forno.

Per quanto riguarda il parquet in teak, il prezzo va dai 50 ai 180 euro al metro quadrato, esclusi i costi per trasporto e montaggio.

In questo caso, ad incidere sul costo finale sono lo spessore delle tavole, la provenienza e la qualità del legno.

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