Parquet flottante: che cos’è e quali sono i suoi vantaggi

Analizziamo pro e contro della scelta di un parquet flottante: una scelta moderna e duttile, ma anche semplice e potenzialmente eco-friendly.

Il parquet flottante è una soluzione molto impiegata nei rivestimenti moderni, in quanto non prevede il fissaggio con colla a pavimento e nemmeno richiede la presenza di un fondo ben definito per essere posato.

La posa flottante si inserisce fra le diverse pose del parquet e, al giorno, d’oggi si rivela come una delle più impiegate in quanto presenta tempi brevi di attuazione e può essere realizzata anche in autonomia da chi possiede una buona manualità.

Parquet flottante: le basi

Il parquet flottante viene solitamente montato con pannelli prefiniti con una posa che avviene ad incastro. Nei centri della grande distribuzione e nelle catene di bricolage si possono incontrare molte soluzioni, sia realizzate in legno ‘vero’ che in versioni impiallacciate di diversa qualità.

parquet flottante

Una volta acquistato il materiale, la posa può seguire diverse forme, secondo al volontà estetica degli abitanti.




Il parquet flottante viene posato ad incastro, mediante la conosciuta combinazione maschio-femmina. E la preparazione del fondo? Non si tratta di preparare strati di materiale speciale come avviene con la posa a chiodi oppure con colla o cemento, ma è necessario stendere un foglio di materiale isolante che permette di donare uniformità al lavoro e di coibentare l’ambiente nei confronti del calore e anche dei rumori.

Solitamente i materiali più impiegati sono il nylon in foglio, la guaina bituminosa, la lastra di polietilene espanso a cellule chiuse di circa 2 mm di spessore, tutti materiali che donano stabilità al lavoro e isolano leggermente il pavimento. E’ importante acquistare la giusta quantità di materiale per ottenere un lavoro omogeneo e soprattutto risvoltarlo anche in prossimità delle pareti dietro al battiscopa.

Parquet flottante: la posa

Ogni posa del parquet flottante deve essere calibrata e può assumere diverse forme, dalla spina di pesce al classico ‘a correre’, dalla tecnica a scala fino alla particolare a baston rotto. Tutto dipende dai gusti dagli abitanti, ma è importante seguire le istruzioni relative alla posa che sono indicate nel materiale per ottenere un lavoro completo.

Una volta posato il parquet flottante, è buona norma non calpestarlo per almeno 24 ore, per dare tempo ai listelli di unirsi in modo completo e di uniformarsi al suolo.

parquet flottante posa




La tecnica flottante si rivela come la più semplice, probabilmente come la meno dispendiosa e anche come la più eco-compatibile, in quanto non richiede l’impiego di colle che spesso hanno un alto potere inquinante.

Il tutto si completa con la possibilità di staccare e di ricomporre i tasselli se ad esempio si cambia casa o se decide di attuare una lavorazione diversa dei pavimenti presenti nell’abitazione.

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ELENA

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