Materiali

Le cementine: un ritorno in grande stile per la classica piastrella in cemento esagonale o quadrata

Andiamo alla riscoperta delle cementine, una tipologia di piastrella in cemento usata nel passato e oggi tornata in grande spolvero.  Negli ultimi tempi è tornata di moda la piastrella di cemento tipica delle case dei primi ‘900. Parliamo della classica cementina, che impazza in tanti restyling di locali e interni da rivista. Scopriamole insieme


Cosa sono

Sono piastrelle nel cui impasto è presente in proporzioni variabili il cemento. Molto utilizzate ai primi del Novecento come rivestimento economico per pavimenti, riconoscibile dalla tipica forma esagonale e per i colori scuri rosso, verde e blu. Si tratta di un materiale robusto e facile da pulire, e si caratterizza per la superficie non uniforme, con aloni e increspature.

Ripescata dal passato è oggi proposta da diverse case produttrici in nuovi formati e colori che la rendono adatta anche per i rivestimenti murari, mentre prima era riservata ai soli pavimenti.

Oggi sono oggetto di un revival che le vede trasformate nelle forme, nell’utilizzo di colori e decori inediti, per adattarsi al gusto moderno.

Nacquero alla fine del XIX secolo e venivano impiegate nei pavimenti delle case signorili per la loro resistenza, economicità e velocità di posa. Inoltre, grazie alla composizione di diversi colori e motivi, potevano dar vita a piacevoli decori.

Venivano posate a mano, ma non lucidate a piombo come le piastrelle in graniglia, altro materiale dell’epoca. Veniva poi passata una mano di olio di lino per renderle idrorepellenti e antimacchia.

Nel passato questo rivestimento per i pavimenti interni, anche delle chiese, era molto usato anche per coprire le irregolarità, grazie al sistema modulare e ripetitivo, e riportare quindi la stanza a proporzioni ottiche ideali.


La presenza di un vasto repertorio decorativo e di forme (triangolare, quadrata, pentagonale, esagonale, ottagonale, rettangolare o trapezoidale), il colore e le decorazioni con motivi floreali o geometrici, permetteva di ottenere velocemente schemi modulari e ripetitivi.

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Le forme più tipiche erano l’esagonale (da 20-25 cm) e la quadrata (in genere di 20×20 cm), i colori erano dati all’impasto da ossido di ferro e polvere di marmo, mentre la base era costituita da cemento Portland ed inerti.



Un esempio del loro utilizzo più eclettico è nelle case dell’architetto catalano Antoni Gaudì. Dagli anni ’30 sono state via via soppiantate dalla graniglia e dalle piastrelle in ceramica e poi sono cadute in disuso.

Cementina e graniglia: differenze

La differenza sta essenzialmente nella granulometria del decoro. Se nella prima la polvere per colorare è finissima e restituisce una pasta omogenea, nella graniglia invece il materiale usato per colorare è in pezzi, in genere marmo o vetro.

Con la graniglia si realizzavano bordure floreali e ‘tappeti’ che imitavano il ‘terrazzo alla veneziana’, mentre quelle a tinta unita davano motivi geometrici grazie ai colori a contrasto.

Come si ottengono

Si tratta di una lavorazione spesso ancora artigianale che le rende una tipo di rivestimento pregiato. Nella pratica sono realizzate in due strati.

Uno superficiale spesso alcuni millimetri, la pastina, creato a partire da un impasto di acqua, sabbia finissima di fiume e cemento, o a volte resina, e colorato in massa grazie a polvere di ossidi minerali o altri coloranti naturali.

Un secondo strato ne costituisce la base, ed è in calcestruzzo ad alta resistenza composto da sabbia, cemento e inerti selezionati. Il tutto viene pressato in stampi per diventare un unico pezzo.


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La piastrella è prodotta partendo dalla faccia inferiore, al contrario. L’impasto liquido viene colato in speciali forme in ferro che restituiscono il decoro finale, grazie a differenti scanalature, e in cui si versa la pasta di cemento di vari colori.

Sopra la decorazione viene versato lo strato di calcestruzzo ed inerti. Il tutto viene successivamente vibrato e quindi pressato, per aumentarne resistenza ed elasticità. Una volta asciugata, si estrae dalla forma e viene immersa in acqua, e poi fatta  stagionare.

In fase di posa  subisce un passaggio ulteriore rispetto al grès, perché viene solitamente lucidata per apparire bella e durar più a lungo nel tempo.

Le varietà possibili

Le cementine possono essere monostrato, e in questo caso si tratta di elementi speciali piuttosto rari da trovare, perché presentano uno spessore limitato e sono piuttosto delicate.

Le più diffuse sono quelle a doppio strato, e possono essere in tinta unita o con dei decori, sia geometrici che sinuosi.

La caratteristica dei decori è la componibilità, a formare motivi più ampi, tappeti o cornici, o disegni anche complessi. Le forme in genre si limitano alla più classica esagonale o a quella quadrata.

Cementine colorate

Vediamo rapidamente i colori più popolari.


Tinta unita

Le più classiche tinte in massa in un unico colore sono quelle in tinta unita. In passato la scelta era limitata al nero, al rosso scuro e al verdone ed il bianco.

Oggi invece sono disponibili ampie gamme di colori nelle gradazioni più trendy e moderne, ma si riconoscono sempre per il colore non uniforme, per la presenza di aloni e una patina superficiale biancastra dovuta alla lavorazione e ai compositi utilizzati per la sua lavorazione.

Possono essere composte in motivi decorativi che sfruttano l’alternanza di differenti colori o riprodurre un disegno tipo ‘tappeto colorato a motivi’.

Blu

Le piastrelle in cemento più nuove sono in un inedito blu, sia chiaro che scuro. Possono essere usate in patchwork di decori differenti dalla sfumatura blu predominante.

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Cementine azzurre

Sono ormai presenti anche colorazioni chiare, non ottenibili in passato, grazie ai nuovi pigmenti. Per esempio, vengono prodotte nel colore azzurro.
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Le forme

Ci sono diversi formati, i classici esagonali e quadrati, ma possono essere anche disponibili formati speciali, ad esempio rettangolari, o pezzi speciali come i battiscopa e le greche.

Esagonali

La cementina esagonale è quella della tradizione, oggi riproposta in misure differenti, in genere da 20 cm e 25 cm (tra lati paralleli), in una infinità di divisionali per ottenere tantissimi tipi di decori o in tinta unita.

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Cubo e quadrato

In formato quadrato si parte in genere da 10×10 cm, e si sale fino a 16×16 cm, 20×20 cm,  25×25 cm fino al più grande 30×30 cm. In genre non si possono ottenere formati più grandi, per le caratteristiche della sua lavorazione.

Ci sono anche formati inusuali, studiati ad hoc per completare i decori, come i battiscopa, i listelli, e i rettangoli 10×20 cm.

Cementine antiche di recupero

Per i veri amanti del vintage esiste anche la possibilità di acquistare materiale di recupero, derivanti da ristrutturazioni di vecchi stabili, a prezzi a volte vantaggiosi, specialmente se devono essere restaurate.

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Va ovviamente valutata la qualità del materiale su base della singola piastrella.

Non esiste un fornitore specializzato in piastrelle di recupero.  Cercando in rete ci sono molte offerte, anche su ebay, come asta, il consiglio è di affiancarsi ad un esperto in materia, meglio se una ditta specializzata in risistemazione e restauro dei vecchi pavimenti.

Dove metterle

Possono essere utilizzate in vari ambienti e anche in esterno per le loro caratteristiche di:

  • Resistenza all’usura e alla luce
  • Facilità di pulizia
  • Buon isolamento termico
  • Ampia scelta di colori

Vediamo in quali zone di casa trovano maggiore impiego.

Cementine in cucina

La stanza in cui queste piastrelle trovano un impiego perfetto è chiaramente la cucina. Sia a pavimento che a parete, anche come paraschizzi.


Le ultime tendenze propongono il disegno di tappeti decorativi a pavimento o di una composizione patchwork ti tanti tipi diversi. Anche in ingresso, per definire meglio la zona d’entrata, possono essere una valida opzione.

Cementine in bagno

Il bagno è un altro ambiente dove le piastrelle in cemento sono perfette. Si possono mettere solo su di una parete, lasciando le altre intonacate, per enfatizzare una superficie, scegliendo per esempio un colore dominante per tutta la stanza.

Oppure si possono sistemare solo per terra, giocando sull’alternanza  di minimal e iperdecorazione.

Da esterno

Le piastrelle più nuove sono in grès, con motivi tipici delle cementine d’antan. Le imitano alla perfezione, così da poter pavimentare zone soggette alle interperie e alla luce solare, come terrazza o patio, senza rovinarsi.

Se avete una casa al mare, potete decorare l’esterno ispirandovi ai Paesi del sud come Marocco e Tunisia, oppure al Messico.

Per pareti

A parete questo rivestimento è l’ideale sia in cucina, come paraschizzi, che come elemento decorativo. Possono essere composti dei grandi disegni, sfruttando i motivi decorativi delle piastrelle, oppure mescolate creando una miscellanea di decori differenti.


Possono essere stuccate o accostate tra loro, dato che hanno i bordi rettificati.

Materiali

In gres

La stampa digitale ha reso possibile realizzare piastrelle in grès porcellanato che imitano perfettamente la texture e i decori tipici di quelle del passato.

Ha reso possibile l’estensione della gamma anche ad altri formati e tipologie di piastrelle: dai più tradizionali 10×10 e 20x20cm alle forme esagonali con lato 10,5 e 20cm, con finiture opache o lucide.

Oggi diverse aziende propongono queste piastrelle in grès, decisamente più resistenti e adatte anche all’esterno. Possono così essere posate in bagno, ma anche in cucina e in zone di grande passaggio.
L’uso del grès traduce in un linguaggio più contemporaneo il fascino di queste tradizionali piastrelle.

Artigianali

Esistono manifatture artigianali che seguono procedure antiche ed eseguono quasi tutta la produzione a mano, concentrandosi sulla qualità del prodotto finito e l’esclusività dei decori, che possono essere anche personalizzati.

Il loro limite è il quantitativo ridotto e il prezzo elevato.

Il consiglio è di acquistare almeno il 40% in più di prodotto finito, per non doversi poi trovare sprovvisti in caso di sostituzione di alcune piastrelle.


Tra le aziende più strutturate che mantengono aspetti semi-artigianali nella produzione vi sono Moisaic del Sur, Kalos, TheoremaMilano, Grandinetti, Entic Design, Yann.

Cementine adesive

Per chi non dispone di grossi budget, ma ama questo tipo di piastrelle, è possibile rinnovare il pavimento o le pareti con dei fogli adesivi in materiale plastico o pvc che le imitano alla perfezione.

Sono film sottilissimi da ritagliare e incollare su qualunque superficie, purché perfettamente pulita. Possono addirittura essere incollati sui mobili, magari per rinnovare un vecchio comò ormai noioso.

Le trovate anche online e sono molto economiche, ideali per rinfrescare casa con poca spesa:

Pulizia

Come pulire cementine antiche

Si puliscono con della semplice acqua tiepida e un sapone neutro, ricordandosi di non aggredirne la superficie con detersivi a base acida o alcalina.

In caso di macchie, meglio ricorrere ad una spugna abrasiva e non a solventi che potrebbero alterare le mattonelle

Come lucidare le cementine

Per mantenere a lungo l’aspetto opaco di questo tipo di pavimento, è utile applicare una mano di cera per marmi, che darà maggiore rialto ai colori e protegge nel tempo le piastrelle.


Invece, è sconsigliabile stendere vernici o lucidanti, che altererebbero l’aspetto originale opaco di questo rivestimento e le renderebbero anche scivolose.

Come recuperare cementine antiche

Le cementine d’epoca devono essere trattate una per una a mano, per riparare eventuali graffi e sbeccature. Invece, lievi alterazioni di colore, che può anche essere poco uniforme e una patina opaca biancastra, indicano la loro unicità e il fatto a mano.

Devono essere posate su un massetto perfettamente asciutto con la tecnica orginale detta ‘a toppa’. Ogni mattonella è applicata su di uno strato di ‘malta bastarda’ (un mix di calce, cemento e pozzolana) e stuccata con sabbia di fiume e cemento.

Non devono essere lucidate, come le marmette e la graniglia, perché sono colorate solo sullo strato superficiale con pigmenti minerali in polvere mischiati al cemento: il colore e il disegno potrebbero dunque sparire, oltre a perdere la loro bella patina opaca originale.

Possono essere pulite con un detergente neutro e delicato, assolutamente non acido, e protette con un antimacchia a base d’acqua.

Come restaurarle

Oggi queste pavimentazioni sono oggetto di culto per gli appassionati. Piastrelle, anche molto rovinate, possono essere restaurate e riutilizzate.

In genere sono rovinate dall’umidità, oppure sbeccate o graffiate in superficie. Si può procedere con la sostituzione di quelle rotte o irrecuperabili in maniera delicata, partendo da tergo.

Si potranno sostituire le mancanti con altre simili, ricercandole sulla base del colore e della forma tra i cantieri e le ristrutturazioni di edifici antichi, oppure rivolgersi a manifatture artigiane che eseguano una produzione su richiesta.

Il pavimento va lavato con un detergente non schiumoso, grattando con una spugnetta abrasiva a granularità finissima eventuali macchie e incrostazioni.


Le fughe vanno sigillate con calce neutra o del colore pre-esistente, e infine si procede con una passata di più mani di olio di lino.

Vietatissimo levigare o lucidare a specchio!

Come rimuoverle

Vanno staccate delicatamente con l’aiuto di una spatola, cercando di non spaccarle, sempre da un lato.

Come montare le cementine

Devono essere montate su un massetto di cemento asciutto e ben livellato. Bisogna fare attenzione all’umidità, che potrebbe creare macchie sul pavimento. Controllare sempre che non vi sia una fonte di umidità di risalita, prima di procedere alla stesura delle piastrelle.

Si usa una colla da applicare con la spatola a denti larghi sia sul massetto che sul retro delle piastrelle. Poi si procede con la sistemazione una a una, senza martellarle e lasciando una piccola fuga di 1 cm tra loro.

Quando è asciutto, pulire il pavimento con acqua tiepida.

Come stuccare

Poiché la loro superficie è delicata e potrebbe macchiarsi in maniera irreversibile, oppure alterare i colori originali, per le fughe meglio utilizzare uno stucco neutro e non uno colorato. Per lo stesso motivo bisogna avere anche l’accortezza di non spargerlo sulla loro superficie e di pulire le sbavature subito con un panno umido e non usare acidi come aceto o limone.

Dopo la stuccatura può essere utile applicare un sigillante a base solvente che rende impermeabili le piastrelle e limita la penetrazione dell’olio. Il sigillante deve mantenere opaca la mattonella, e può essere applicato con un pennello o un rullo in più mani successive.

Come disporle

La bellezza di queste piastrelle si basa infatti sulla possibilità di creare decori multipli. I decori vengono realizzati in fase di posa  per dare vita a pavimenti molto decorativi o geometrici. Possono essere anche mischiate ad altri materiali come il legno o la resina, per un effetto pop.


Come montare le cementine

Devono essere montate su un massetto di cemento asciutto e ben livellato. Bisogna fare attenzione all’umidità, che potrebbe creare macchie sul pavimento. Controllare sempre che non vi sia una fonte di umidità di risalita, prima di procedere alla stesura delle piastrelle.

Si usa una colla da applicare con la spatola a denti larghi sia sul massetto che sul retro delle piastrelle. Poi si procede con la sistemazione una a una, senza martellarle e lasciando una piccola fuga di 1 cm tra loro.

Quando è asciutto, pulire il pavimento con acqua tiepida.

I prezzi e dove comprare

I costi del nuovo aumentano in funzione dello spessore e del disegno (meglio esagonali che quadrate), con valori che salgono sensibilmente in funzione dei colori presenti.

Dove comprare

Presso tutti i rivenditori di piastrelle, nei negozi di materiale edilizio, nei brico e nei grandi magazzini di materiale per la casa ormai è disponibile un reparto piastrelle che propone anche cementine.

Anche online si trovano produttori che vendono direttamente al pubblico o grossisti che vendono al pubblico, a prezzi più vantaggiosi.

Bisogna tuttavia avere l’accortezza di acquistare un paio di piastrelle per prova prima di ordinare grossi quantitativi, per avere conferma che il materiale sia di buona qualità. Magari controllandolo con un amico esperto o un piastrellista o un posatore.


Cementine prezzi

Si oscilla da circa 50 euro al mq (escluso IVA, montaggio e trasporto) per i modelli tinta unita quadrati prodotti in serie, fino ai 90-100 euro per quelle esagonali a 4 colori con motivi elaborati e manifattura semiartigianale.

Volendo c’è anche la possibilità di farle realizzare con un disegno custom, oppure acquistare da artigiani che hanno produzioni di piccoli quantitativi, ma si sale ad oltre 120 euro mq.

Stock

Esistono stocchisti – anche online – di prodotti a campionario e rimanenze,che possono offrire prezzi competitivi, ma fate attenzione perché i quantitativi possono essere ridotti, e non tutti i disegni possono essere completati.

Sono perfetti per chi vuole abbinare le cementine in modo casuale, tipo patchwork, meno se si vuole seguire un disegno ‘a tappeto’.

pavimenti con piastrelle cementine
pavimenti con piastrelle cementine: eccovi un esempio molto bello ed elegante

I principali produttori

Molte sono le aziende che ripropongono le cementine a catalogo, perché stanno riscuotendo un vero e proprio revival. Ci sono i grandi produttori di ceramiche, che hanno collezioni in grès che imitano i disegni delle classiche piastrelle in cemento, e ci sono le piccole manifatture semiartigiane, che hanno mantenuto la produzione vera secondo i metodi tradizionali.

Tra le aziende più strutturate che mantengono aspetti semi-artigianali nella produzione di cementine sono Moisaic del Sur, Kalos, TheoremaMilano, Grandinetti, Entic Design, Yann, HomeTrèsChic.

Marazzi, Florim, Bisazza, IrisCeramiche e MarcaCorona, tra i tanti big della piastrella, hanno una loro collezione di questi rivestimenti rétrò rieltti in chiave contemporanea.

Iperceramica

Nei negozi Iperceramica si trovano delle piastrelle in grès che imitano i decori delle cementine, a prezzi vantaggiosi. Diverse le collezioni a catalogo, con differenti pattern (floreal, optical, stile Liberty, geometrici, con greche e altre bordure), colori e superfici per mettere d’accordo tutti i gusti, a partire da 17,99 euro al mq.


Marazzi

Lo stile art déco delle cementine è interpretato da Marazzi in vari formati e decori. In catalogo due collezioni, tutte resistenti al gelo e alle abrasioni, a partire d 33,29 euro al mq.

D_Segni Colore, che ripropone i decori classici coniugandoli con la praticità delle piastrelle in grès in una selezione di 15 ‘tappeti’ dai differenti stili e colori (micro, macro, geometrico, floreale, classico, vintage, metropolitano) nelformato quadrato 20×20 cm.

D_Segni Scaglie, che riporta in auge il classico terrazzo alla veneziana con tutti i suoi decori floreali, declinandolo in piastrelle in grès che evidenzia le scaglie di marmo lucide e opache. Propone 6 varianti-colore in 7 decori tappeto con 15 soggetti diversi.

Fioranese Evo

Ceramica Fioranese ha in produzione una serie di collezioni di nuove cementine in grès dai classici formati 20×20, declinate in diverse varietà cromatiche e grafiche per adattarsi agli stili abitativi più personali, a partire da 54,97 euro il mq.

Propone differenti collezioni per differenti stili, con motivi classici declinati in pattern contemporanei, tutti componibili: Cementine Boho, Cementine Evo, Cementine Black&White, Cementine Retrò, Cementine 20, Cementine Cocci.

Altri consigli per il pavimento

Se la nostra guida a questo tipo di piastrelle vi è sembrata interessante, eccovi altri consigli utili per ristrutturare la vostra casa relativamente alla scelta del pavimento:

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