Tabella colori: conoscerla per usarla al meglio

Tabella colori: un valido aiuto per scegliere i colori da abbinare in casa, evitando spiacevoli incongruenze.

La tabella colori è lo strumento di base che aiuta a identificare le tinte e a scegliere le tonalità preferite. Quante volte è capitato di adorare un colore visto sulla carta e di rimanere profondamente delusi dal risultato su parete?

La questione interessa un po’ tutti, perché la resa finale di una tinta sulla parete o su un elemento d’arredo, può essere molto diversa rispetto all’originale nella tabella colori.

La tabella colori deve quindi essere conosciuta e interpretata per essere impiegata al meglio nell’arredamento di casa. In questo modo può dare delle utili dritte su pareti colorate, ristrutturazione di mobili e complementi di arredo.

tabella colore

Tabella colori: come si identificano le tinte?

I colori vengono di base identificati con le classiche mazzette colore. Si tratta di campionari cartacei che annoverano migliaia di colori, suddivisi per tipologia, ovvero per RAL, Pantone o Sikkens.




Questi non sono altro che codici o ditte che hanno codificato gli stessi colori rendendoli universali e quindi uguali per tutti. È importante considerare che quasi tutte le aziende che vendono colori dispongono della propria mazzetta colore, che viene classificata in modo da essere riconducibile e individuabile secondo i parametri considerati universali.

I toni vengono quindi suddivisi in altre mazzette colore e la divisione può interessare anche la lucidità e l’opacità di una certa tinta. Questo aspetto si rivela essere fondamentale in fase di scelta dei colori per la casa, perché la resa di un colore lucido è infinitamente diversa rispetto ad un colore opaco.

Tabelle colore: come scegliere?

Le tabelle colore devono essere considerate come la base. Chi ha bisogno di un colore già esistente può crearlo con il tintometro che è un strumento disponibile in molti colorifici. Ogni colore è caratterizzato da una serie di numeri in successione che corrispondono alle parti miscelate del CMYK, ovvero il Ciano, Magenta, Yellow e Key Color della quadricromia.

Questi colori, mescolati assieme in diverse proporzioni, danno vita alle diverse tinte disponibili, che possono essere decisamente molte, forse infinite. Il colore desiderato viene quindi realizzato aggiungendo al bianco tempera la somma di colori base, che vengono espressi in gocce o millilitri e quindi incorporati per volume.

Tabella colori: la differenza sulla resa

Abbiamo già specificato che un colore apparentemente perfetto sulla carta potrebbe donare una resa completamente diversa sulla parete. Per quale motivo?




Il primo è che il muro non sia in assoluto bianco, ovvero che la base sia sporcata da altre tinte. Può trattarsi del grigio, del giallo o anche del rosa, ovvero colori anche impercettibili, ma che vanno a variare la resa finale della pittura.

Il consiglio è quindi di realizzare una parete completamente bianca, al fine di ottenere una resa cromatica fedele. È altresì importante attendere l’asciugatura e osservare il risultato. Tanto può dipendere dalla luce presente nella stanza e anche dal mobilio presente.

Se, ad esempio, un casa viene dipinta di bianco ed è arredata con mobili di colore rosso, l’effetto delle pareti potrebbe avvicinarsi al rosa. La scelta del colore deve quindi tenere conto di molteplici fattori. Quindi bisogna rassegnarsi e armarsi di pazienza, perché solo in pochissimi casi la resa su carta può essere perfettamente identica a quella su una parete di casa.

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ELENA

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