Materiali

Tutto sulla pietra serena

Caratteristiche, origine, difetti e tipologie di lavorazione

Se siete mai stati a Firenze ad ammirare chiese, statue e monumenti, sicuramente avrete avuto modo di vedere qualche elemento in pietra serena. Un materiale di tipo arenario, di colore grigio, tutt’oggi molto usato per le opere murarie e le decorazioni.

La pietra serena venne ampiamente utilizzata in epoca rinascimentale da artisti del calibro di Michelangelo e Brunelleschi. Ma le sue origini sono ancora più antiche. Infatti, già Etruschi e Romani ne facevano largo uso.


Cos’è la pietra serena, storia

È una pietra di origine arenaria, di colore grigio-azzurro, proveniente dalle cave della Toscana.

Durante il Rinascimento fiorentino, è stato il materiale in assoluto più utilizzato in architettura.

La pietra serena venne ampiamente utilizzata in epoca rinascimentale da artisti del calibro di Michelangelo e Brunelleschi. Ma le sue origini sono ancora più antiche. Infatti, già Etruschi e Romani ne facevano largo uso.

Ancora oggi, viene ampiamente usata in ambito edile, per il rivestimento di pareti, pavimenti, scale e piscine.

Largo uso ne viene fatto anche per la realizzazione di elementi di carattere puramente decorativo nonché per interventi di ripristino e restauro.


Caratteristiche della pietra serena

  • Pietra arenaria grigia
  • Ha una granulometria che va da grossa a molto fine in base alle cave d’estrazione
  • La tessitura è abbastanza omogenea, con puntini lucenti per la presenza di piccole scaglie di mica

Difetti

  • La grana non omogena può causare dei nodi di debolezza che ne provocano la rottura
  • Non è molto resistente: il punto di rottura è di 700 kg per cmq
  • Non resiste ai forti sbalzi termici
  • Non è impermeabile

Per tutti questi motivi appena descritti, richiede una manutenzione 8 anni circa.

Dove si trova la pietra serena?

Da sempre, la zona dell’Appennino tosco-emiliano è rinomata per l’estrazione e la lavorazione della Pietra Serena. In base alla cava di estrazione, la pietra presenta caratteristiche e peculiarità differenti.

Attualmente, le principali zone di estrazione sono le seguenti:



  • a nord di Firenze (Fiesole, Firenzuola, Settigano, Vincigliata…) si estrae quella di grana fine e media
  • a sud-ovest di Firenze (Montebuoni, Gonfalina, Lastra a Signa, Monte Orsaro, Tavarmuzze, Monte Centona) si estrae la variante a grana grossa
  • a Vellano, dov’è oggi è attiva una sola cava; mentre in passato ve n’erano in funzione circa 10

La maggior parte di pietra serena (circa 50.000 metri cubi ogni anno) arriva da Firenzuola. Questa zona è così rinomata tanto che c’è addirittura un museo dedicato, il “Museo della Pietra Serena”.

Tipologie

Ne esistono 3 principali tipi:

  • Standard. La tipologia più comune e abbastanza facile da reperire. A grana media, si disgrega se sottoposta ad escursioni termiche molto forti
  • Gentile. A grana molto fine, è la tipologia che offre il miglior risultato a livello estetico. Viene usata prevalentemente in ambito scultoreo. Poiché è molto sensibile agli agenti atmosferici, di solito viene usata solo per le decorazioni degli interni
  • Granitello. Tipologia a grana grossa, impiegata anche nelle opere in muratura. Tuttavia, è abbastanza rara da reperire

Lavorazioni

In natura, questa pietra cambia il colore. Inoltre, appare piuttosto opaca, sia al tatto che alla vista. La si può lavorare usando lo scalpello o altri strumenti dedicati.

Ecco quali sono le principali 4 lavorazioni a cui può essere sottoposta.

  • Sabbiata: le conferisce un aspetto rugoso e diventa antiscivolo
  • Fiammata: lavorazione dall’aspetto rustico adatta per pavimenti e rivestimenti
  • Cartata: simile alla sabbiata, presenta però alcuni difetti ed imperfezioni
  • Levigata: idonea per statue, dettagli e decorazioni

Pietra serena: utilizzi e campi di applicazione

È un materiale che viene utilizzato fin dai tempi antichi. Gli etruschi la usarono per la costruzione della cinta muraria di Fiesole. Tempo dopo, la usarono i Romani per l’edificazione del Tempio di Marte.

In epoca rinascimentale, l’architetto Brunelleschi la impiegò per la Chiesa di S. Lorenzo e altre chiese di Firenze. La usò anche in alcune parti interne della cupola del Duomo.


Inoltre, il famoso artista, usò la pietra serena per creare interessanti contrasti cromatici, accostandola al colore bianco degli intonaci. Da quel momento, la bicromia divenne uno stilema caratteristico dell’architettura dell’epoca.

La pietra serena viene usata pin molti altri di applicazione. Vediamoli più nel dettaglio:

  • pavimentazioni, interne ed esterne
  • rivestimenti murari
  • scale, interne ed esterne
  • sculture
  • restauri o ripristini
  • soglie di casa
  • architetture d’esterni, come bassorilievi, capitelli
  • balconi
  • davanzali
  • statue
  • fontane
  • rivestimenti per piani in bagno e in cucina

Per l’impiego in ambito edile, la pietra serena va trattata in modo da renderla impermeabile all’acqua in quanto non ha un’ottima resistenza alle intemperie in genere.

Come rendere impermeabile la pietra serena?

Per ottenere questo effetto, in genere vengono utilizzati le gomme liquide impermeabilizzanti, gli stessi prodotti impiegati per il marmo.

Tali sostanze vanno applicate pure aiutandosi con un pennello.

Come trattare la pietra serena?

Richiede una scrupolosa pulizia e manutenzione. Per ottenere ottimi risultati, vediamo nello specifico cosa fare e quali prodotti utilizzare in base alla tipologia.

  • Satinata. Usata soprattutto per gli esterni, è molto porosa e tende a trattenere polvere, terra, fango e detriti vari. Per la pulizia, lavate con cura la superficie fino a rimuovere tutto lo sporco e poi cospargete pomice in polvere con una paglietta di metallo. In questo modo andrete a creare un impasto polveroso da spazzare via alla fine con l’aria compressa.
  • Lucida. Utilizzata prevalentemente negli ambienti interni, è lucida e, proprio per questo, per la pulizia non dovete usare prodotti troppo abrasivi. Potete optare per la cera d’api naturale o della pasta abrasiva a grana finissima. Tutti e due i prodotti vanno applicati con un pennello e poi lasciati in posa per 1 ora circa. Trascorso tale periodo di tempo, asportare con un panno morbido e pulito.

Quanto costa la pietra serena?

Si tratta di un materiale piuttosto costoso.

Per dare un’idea indicativa, un blocco che misura 30,5 x 30,5 x 1 cm di altezza, ha un costo base di 100 euro.

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