RIscaldamento

Tutto sulle stufe in ghisa per la vostra casa

Come funzionano, vantaggi, svantaggi e prezzi

Speciale stufe in ghisa: tra l’ampia gamma di stufe e camini che sono oggi presenti sul mercato, i modelli in ghisa sono tra i più diffusi.

Ogni anno, infatti, sempre più persone scelgono di riscaldare le proprie abitazioni con le stufe in ghisa, un oggetto utile e, in molti casi, anche di design.


La ghisa è un ottimo conduttore di calore. Considerando la sua capacità di catturare il calore e rilasciarlo in maniera graduale, questa tipologia di stufa si è ormai guadagnata un’ottima fama.

Le stufe in ghisa sono quindi una tra le scelte più apprezzate in termini di riscaldamento grazie alla loro funzionalità e al rispetto dell’ambiente.

Stufe in ghisa: struttura

La struttura di una stufa realizzata in questo materiale è costituita da:

  • una camera di combustione
  • una vaschetta per la raccolta della cenere
  • un sistema per l’espulsione del fumo
  • un sistema di accensione a corrente elettrica.

Al momento della produzione, la stufa in ghisa viene fusa in parti separate.

Le parti vengono assemblate con viti di tenuta e sigillate ermeticamente nelle fessure di giunzione con speciali cementi refrattari. In questo modo, viene garantita la massima sicurezza nell’impedimento della fuoriuscita di fumi.


Come funzionano le stufe in ghisa?

La legna brucia all’interno della camera di combustione. Da qui, il calore, per irraggiamento, si diffonde a tutta la stufa che, riscaldandosi, diffonde a sua volta il calore nell’ambiente circostante.

La combustione della legna assicura un calore costante ed omogeneo in tutto l’ambiente.

Cos’è la ghisa

La ghisa è una lega metallica costituita da ferro e carbonio, che viene prodotta all’interno di altiforni tramite la riduzione o il trattamento dei minerali di ferro.



Nella ghisa, la percentuale di carbonio deve essere compresa tra l’1,9% e il 5,5%. In misura minore, la ghisa contiene anche tracce variabili di altri elementi, come fosforo, silicio, zolfo e manganese.

Esistono 4 tipologie di ghisa:

  • lamellare
  • sferoidale
  • malleabile
  • bianca

Quella usata per le stufe è la ghisa lamellare, chiamata anche ghisa grigia. Questo tipo di ghisa presenta l’importante caratteristica di poter essere colata direttamente negli stampi. Inoltre, è la tipologia più facile da lavorare.

La ghisa è un ottimo conduttore di calore. Ecco perché è un materiale particolarmente indicato per i rivestimenti delle stufe.

Stufe in ghisa: tipologie

Quando si decide di acquistare questi modelli di stufe, ci sono sostanzialmente due tipologie tra cui scegliere:

  • riscaldamento per convenzione, in cui la trasmissione del calore avviene attraverso l’aria. L’aria entra nella parte inferiore, si riscalda e poi fuoriesce dalla parte superiore
  • stufe che permettono anche di cucinare: questi modelli presentano un piano cottura o un forno e un piano cottura che lavorano insieme

stufa in ghisa a legna

Stufe in ghisa a legna

La maggior parte delle stufe in ghisa funzionano a legna. Un sistema di riscaldamento in grado di ridurre sensibilmente il consumo di combustibile.


La legna, infatti, produce un benefico calore che viene imprigionato nelle pareti della stufa e viene poi sprigionato lentamente nell’ambiente. L’utilizzo della legna permette quindi di godere anche del calore della brace quando la stufa è ormai spenta.

La Fonderia Porta ad esempio dal 1963 produce stufe a legna classiche, costruite in ghisa meccanica per aumentarne la resistenza e diminuire i rischi di crepe o rotture. Queste stufe vengono prodotte in Italia con ghisa di accertata e certificata provenienza nello stabilimento di Villalvernia (AL). Sono costruite per garantire il miglior scambio termico verso l’esterno.

Le pareti hanno uno spessore che va dai 10 ai 12 mm in modo da consentire lunga durata, notevole risparmio nei consumi ed eccezionale robustezza.

Tutte le stufe sono corredate di un attrezzo specifico utile per agevolare le operazioni di caricamento anche alle alte temperature.

Stufe in ghisa a pellet

Esistono anche stufe in ghisa che possono essere alimentate a pellet. Questa tipologia di stufa, però, non offre gli stessi vantaggi della tipologia a legna.

Il pellet, infatti, a differenza della legna, è un combustibile che brucia completamente e non consente di fruire del calore per un periodo di tempo più lungo oltre a quello della combustione.

Nel catalogo Leroy Merlin si trova la stufa a pellet Teodora Ghisa Extraflame, con struttura in ghisa ed alimentazione a pellet. Dimensioni 61 x 64 cm, h 74 cm. Peso 131 kg.

Stufe in ghisa: caratteristiche estetiche

Generalmente sono di colore grigio, lasciando in mostra tutta la bellezza del materiale. Tuttavia, esistono anche modelli che possono essere smaltati all’esterno.

Oltre al colore, le stufe in ghisa possono anche essere decorate con ornamenti in pietra naturale o ceramica.


Di solito, il fuoco è a vista. C’è un vetro resistente e autopulente che custodisce la fiamma. L’apertura per inserire la legna è a libro.

Quanto pesa una stufa a legna in ghisa?

A seconda del modello, una stufa in ghisa può pesare tra i 150 e i 300 kg. Sarebbe quindi consigliabile decidere in anticipo una collocazione adatta e che sia potenzialmente definitiva.

Stufe in ghisa: vantaggi

Le stufe in ghisa offrono numerosi vantaggi. Vediamoli qui di seguito in maniera specifica.

  • Ottima resa termica: il calore viene diffuso in maniera lenta e graduale. Inoltre, anche una volta che è spenta, la ghisa continua a rilasciare calore
  • Risparmio economico perché permette di sfruttare la legna reperibile a basso costo e facilmente accumulabile in cantine o angoli preposti
  • Resistenza e durevolezza sia della struttura esterna che nel suo funzionamento, fattori che permettono di limitare gli interventi di manutenzione e gestione
  • Scelta ecologica che rispetta l’ambiente: l’uso della legna garantisce un sistema ecologico e pulito
  • Estetica e design: si fanno ammirare in qualsiasi tipo di ambiente, rendendolo caldo e accogliente
  • Comodità: alcuni modelli offrono anche la possibilità di cucinare perché sono dotati di piani per pentole e padelle

Stufa in ghisa: svantaggi

Dopo aver visto gli indubbi vantaggi, passiamo anche ai lati negativi delle stufe in ghisa.

  • Rischio crepe e fratture durante gli sbalzi termici. Il rischio aumenta soprattutto se si acquistano modelli non di ottima qualità
  • Peso: le stufe in ghisa sono piuttosto pesanti e, pertanto, sarebbe bene decidere una collocazione che sia, per quanto possibile, definitiva
  • Rodaggio: le prime accensioni devono essere lente e graduali. Inoltre, sempre durante i primi giorni, è meglio attendere il completo raffreddamento della stufa prima di procedere a nuova accensione. Il mancato rodaggio potrebbe portare alla rottura della stufa con evidenti crepe e lacerazioni esterne
  • Prezzo: le stufe in ghisa sono piuttosto costose soprattutto se si opta per modelli sofisticati, lavorati e ricchi di decori, come nelle piastrelle o formelle delle stufe in maiolica o delle stufe in ceramica

Dove sistemare una stufa in ghisa?

Il punto di installazione della stufa va scelto tenendo presenti le condizioni di sicurezza da rispettare.

In genere, stanze come cucina e soggiorno, sono dotate di un condotto di evacuazione, condizione indispensabile per potere utilizzare gran parte delle stufe in condizioni di sicurezza.

Inoltre, bisogna rispettare la distanza di sicurezza indicata nel manuale tecnico, la cosiddetta “distanza tra stufa e materiali infiammabili”.

Occorre anche accertarsi che non vi siano ostacoli che possano impedire o rallentare l’evacuazione della stanza in caso di pericolo.

  • Di norma, la distanza di sicurezza predetta corrisponde a 1,20 m circa.
  • Tale distanza può essere ridotta nel caso vengano installate pareti non infiammabili attorno alla stufa.
  • All’esterno, la canna fumaria deve superare di almeno 40 cm la linea di colmo se il tetto è inclinato e di 1,20 m se il tetto è invece piatto.

Oltre a queste norme tecniche, la scelta di dove posizionare la stufa, dipende anche dallo spazio a disposizione, dalle abitudini e dall’uso che se ne dovrà fare: ci si riferisce soprattutto a chi sfrutta la stufa in ghisa per cuocere o riscaldare cibi).


L’ideale sarebbe scegliere punti di collocazione abbastanza strategici, magari al centro della stanza.

Stufe in ghisa: pulizia e manutenzione

Come tutti i tipi di stufe e camini, anche le stufe in ghisa hanno bisogno di una normale manutenzione.
In particolare, la stufa in ghisa necessita di particolari attenzioni per la pulizia, soprattutto all’esterno.

È assolutamente sconsigliato l’uso di acqua perché potrebbe favorire l’arrugginimento della stufa. Meglio ricorrere a soluzioni che prevedano l’utilizzo di limone, aceto bianco e panni in daino. È anche possibile utilizzare sgrassatori specifici.

Quanto costa una stufa in ghisa?

Le stufe in ghisa non sono economiche:

  • i modelli base partono dai 400 ai 900 euro.
  • Per i modelli più sofisticati, magari con particolari decorazioni, si parte dai 1500 euro fino ad arrivare anche oltre ai 3.000 euro.

Riparare una stufa in ghisa o sostituirla?

Di solito, una stufa in ghisa dura molti anni. L’usura, però, fa comunque la sua parte, ed anche una scorretta manutenzione, può provocare danni più o meno gravi.

Tuttavia, nel caso dovesse danneggiarsi, ci sono vari modi per ripararla senz dover per forza pensare subito a una sostituzione. Ovviamente occorre rivolgersi a personale specializzato come quello delle case produttrici.

Anzitutto, per riparare una stufa in ghisa, bisogna smontarla così da avere una maggiore visibilità e libertà d’azione.

Per colmare e riparare piccole crepe e falle i tecnici utilizzano del mastice refrattario, da applicare sulle parti interessate e lungo i bordi. Questo tipo di mastice è indicato soprattutto se le falle sono molto sottili.

Se invece la stufa presenta spaccature  profonde e pronunciate, bisogna ricorrere alla tecnica della saldatura. Anche in questo caso, è bene affidarsi ad un professionista.


In generale, per riparare una stufa a ghisa danneggiata, bisognerebbe approfittare dell’estate e delle alte temperature. L’asciugatura del prodotto avverrà in maniera graduale e senza sbalzi termici.

Stufe in ghisa Nordica

LA NORDICA S.p.A., azienda leader nel settore del riscaldamento a legna che si è sempre distinta per la attiva ricerca di nuove soluzioni, in risposta alle richieste di mercato, sempre più specifiche ed esigenti .

STUFA A PELLET LA NORDICA EXTRAFLAME TEODORA EVO 8 KW IN GHISA COLORE NERO AD ARIA

Offre un’amplissima gamma di prodotti, proposti in svariate linee e tipologie, dal classico al rustico, sino alle tendenze più moderne.

Nella sezione delle stufe in ghisa, si possono segnalare i modelli

  • Tahiti
  • Tea
  • Klaudia
  • Termorossella plus forno DSA 4.0
  • Asia BII
  • Lucia

Alcune sono anche in vendita online su Amazon:

Stufe in ghisa Jotul

Le stufe di Jøtul vantano una ricca tradizione basata sul saper fare degli artigiani norvegesi. Dal 1853, Jøtul sviluppa l’arte del calore. Nella pura tradizione norvegese, fabbrica stufe e focolari in ghisa che sono garanzia di qualità, durata e design intelligente.


Prodotti che attraversano le generazioni e sono in grado di adattarsi a case antiche e moderne. I prodotti Jøtul, esempio di design moderno e funzionale, hanno ricevuto importanti premi di design.

Tutti i prodotti Jøtul vengono realizzati interamente in Norvegia, usando materiali pregiati, per garantirne la longevità. Una delle stufe più vendute e copiate della storia e LA MITICA F602.

Stufe in ghisa Jotul F602
Stufe in ghisa Jotul F602, la più venduta del mondo

Stufe in ghisa moderne Herogom

Nel pieno rispetto delle esigenze estetiche contemporanee, esistono anche stufe dal design moderno ed innovativo.

L’azienda Herogom ad esempio, fondata nel 1959 a Santander, rappresenta uno dei principali produttori al mondo nel settore del riscaldamento a legna, e conta ben 5 stabilimenti in Europa e in America.

Stufe in ghisa moderne Herogom

Tra i prodotti del catalogo Hergom, tutti realizzati in ghisa, si trova anche la categoria “stufe in ghisa contemporanee a legna”. Queste stufe in ghisa di Hergom si caratterizzano per le linee moderne e la personalità, ma anche per tecnologia ed ecologia. Eccone una selezione:

  • stufa a legna M43 con radiante dal design moderno
  • stufa E-20 da 6.5 kW di potenza, dalla linea contemporanea che ben si adatta ad ambienti moderni ed anche in stile classico
  • stufa a legna Glance LVP, caratterizzata dall’innovativo design riconoscibile dal vetro frontale con vetri laterali, e con un rivestimento contemporaneo completamente in ghisa.
  • focolare H 03/70, un eccellente focolare costruito totalmente in ghisa di prima qualità, a cui si unisce un rendimento eccellente e la possibilità di soddisfare qualsiasi esigenza decorativa

Altri consigli per il riscaldamento della casa

Leggete anche queste guide:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button