Poltrona bergere di design, Ikea, Maison du Monde

La poltrona bergere ha indubbiamente segnato più di un’epoca e si propone ancor oggi come un elemento d’arredo super attuale.

Origine e storia

La poltrona bergere nasce nella Francia del XVIII secolo ed era un elemento di classe, destinato alla nobiltà.

La struttura era originariamente realizzata in faggio. Vantava un sedile molto imbottito con braccioli e schienale scarni, al fine di rivelare il pregio della lavorazione del legno.

Poltrona Bergere




Si tratta di un complemento che conquista chi ama i tratti romantici e pomposi. La forma è quella di un trono anche se ha subito tante interessanti variazioni nel corso del tempo.

Evoluzione della poltrona bergere

La poltrona bergere ha mutato materiali, colori, imbottiture e finiture. 

Un’evoluzione che tutti noi conosciamo interessa i braccioli, che in diversi modelli si propongono imbottiti per donare alla poltrona bergère maggiore comodità. La presenza del pouf rende invece l’elemento d’arredo ancor più luxury nell’estetica e comodo nelle intenzioni.

Il design di Patricia Urquiola

La storia del design ha visto gonfiare, mimare, anche assottigliare questo elemento nel corso del tempo.

Ha fatto scuola, ad esempio, il disegno proposto per De Padova da Patricia Urquiola, la famosa designer spagnola che ha rivisto la poltrona Bergère con una struttura in metallo tubolare con le imbottiture in poliuretano espanso.




Il risultato si legge in un elemento d’arredo sontuoso ma sicuramente minimal, adatto per le abitazioni lineari e definite.

Patricia Urquiola poltrona bergere Patricia Urquiola poltrona bergere

La poltrona bergere in teak

E ancora, come dimenticare la rivisitazione del designer Patrick Norguet per Ethimo, che ha realizzato una poltrona bergère in teak, materiale di elezione dell’azienda.

poltrona bergere in teak

Il designer francese variato la finitura con un tessuto 3D impermeabile e molto tecnico. Ecco che la poltrona bergère ha, in questo caso, raggiunto una frontiere futuristica.




Ha surclassato il puro impiego per interni, proponendosi amabile e adatta anche per una dislocazione outdoor tra i mobili da giardino.

poltrona bergere in teak

Poltrone bergere Ikea

Oggi, la poltrona bergère è disponibile in tante varianti e molti sono molti i brand che la propongono in versione più o meno romantica e più o meno sontuosa.

Merita sicuramente di essere citata la poltrona bergère Ikea, un sistema che, come sempre accade nel brand svedese, inneggia allo stile nordico.

poltrone bergere ikea




In questo caso, acquista il nome di Strandmon e si propone in tanti materiali e finiture diverse. Sicuramente quelli saturi e vitaminici del rosso avvicinano la poltrona bergère Ikea al gusto anni ’50, Al contrario le soluzioni in pelle del nuovo catalogo strizzano l’occhio al gusto industrial.

ikea poltrone bergere

Poltrone bergere Maison du Monde

E ancora, il brand Maison du Monde rivede la poltrona in chiave coloniale. Propone una pluralità di modelli realizzati in tessuto che possono essere inseriti facilmente in un ambiente shabby chic.

maison du monde poltrone bergere

Si adattano anche ad un’abitazione o ad uno studio dall’allure rustica. La poltrona bergère Maison du Monde si chiama Manoir ed è in questo caso definita dal lino e dal legno decapato.




poltrone bergere maison du monde

Un’unione di materiali felice, che sa arricchire la casa di chi predilige gli echi leggeri e polverosi degli stili vintage.

Poltrone bergere Frau

Chiudiamo infine con lo storico brand Frau, che ha segnato la storia degli imbottiti.

Questa poltrona si chiama 1919 ed era stata progettata in origine per il duca di Pistoia, Filiberto Ludovico di Savoia.

poltrona bergere frau




Rispetto all’originale modello bergere, qui si aggiunge il capitonné allo schienale.

In aggiunta, è possibile inserire il portacenere del Duca, un accessorio originale e stravagante. Anche questa poltrona in pelle si propone elegante e sontuosa, ideale per arredare soggiorni in stile classico o vintage.

frau poltrona bergere

Mandrague: firmata da Ferruccio Laviani per Molteni&C

Vi segnalo la poltrona Mandrague, “a metà tra la classica bergère e le poltrone “pop art” degli anni ’60”. La poltrona Mandrague è firmata da Ferruccio Laviani per Molteni&C.

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ELENA

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