Isolamento acustico: tipologie e materiali consigliati con costi

Una breve guida all’Isolamento acustico in casa per capire come muoversi per allontanare i rumori e migliorare il benessere abitativo.

Un problema spesso sottovalutato

Il problema dell’isolamento acustico è particolarmente sentito soprattutto da chi vive all’interno di un condominio o in città.

Essere svegliati alle 6 del mattino dai tacchi della signora del piano di sopra o dover sentire il continuo clacson del traffico può creare alla lunga disagio.

Per questo motivo sarebbe opportuno valutare il grado di isolamento del proprio appartamento e muoversi con tempo durante i lavori di ristrutturazione.

Questo aspetto viene trascurato troppo spesso, a favore invece dell’isolamento termico, ritenuto erroneamente più importante.




In realtà un eccesso di rumore può davvero diventare fonte di stress.

Eccovi i nostri consigli.

Isolamento acustico e rumore

Il rumore si propaga mediante onde sonore. Ogni onda è costituita da una quantità di energia che, una volta incontrata una superficie, si va a suddividere in tre parti.

Immaginiamo che un’onda incontri una parete divisoria tra due stanze.

  • Una parte viene riflessa
  • una viene assorbita dalla parete stessa
  • l’ultima invece riesce ad attraversare la parete, arrivando nella stanza affianco.

Le normative di riferimento

Esiste una normativa specifica che va a regolare il limite massimo di rumore (espresso in decibel) che l’orecchio umano possa tollerare prima che sopraggiunga il dolore.




Questo valore è pari a 140 Db. In Italia si fa riferimento alla Legge 447/1995 sull’inquinamento acustico e al DPCM 5 dicembre 1997.

Soffitto, pareti perimetrali e pareti divisorie devono rispettare determinati standard per impedire che si possa arrecare fastidio ai vicini. Questo ovviamente può essere messo in pratica solo mediante un intervento di isolamento adeguato.

isolamento acustico come fare

Materiali per l’isolamento acustico

Per un buon isolamento acustico si può ricorrere a due tipologie di materiali:

  • quelli fonoassorbenti, che vanno ad assorbire l’energia dell’onda
  • quelli fonoisolanti, che invece riflettono l’onda.

Fonoassorbenti

I materiali fonoassorbenti sono indicati quando si vuole migliorare l’acustica dell’ambiente, eliminando gli echi.




  • Tra i materiali fonoassorbenti troviamo per lo più le fibre minerali, come la lana di vetro, la lana di roccia, il gesso. Questi, essendo porosi, trasformano l’energia in calore.
  • Fungono anche da isolante termico ed hanno dei costi abbordabili. Oltretutto sono ignifughi, traspiranti e resistono anche all’umidità.
  • Si utilizzano anche sughero, polistirolo e poliuretano espanso, segatura e truciolato.

Insieme ai materiali fonoassorbenti, spesso si uniscono quelli fonoisolanti, in questo modo l’isolamento sarà completo.

  • In questo caso si ricorre alla gomma (naturale o sintetica), mentre in passato era molto frequente utilizzare le lastre di piombo. Oggi quest’ultimo materiale non viene più impiegato in quanto il suo smaltimento oltre ad essere costoso è anche fonte di inquinamento.

Isolamento acustico: come procedere?

Vediamo ora come procedere all’isolamento delle varie componenti strutturali di un edificio.

Isolamento pareti perimetrali

Per isolare le pareti perimetrali di un edificio si procede con il cappotto esterno o interno.

Se l’edificio è in costruzione, i pannelli verranno inseriti nell’intercapedine (anche in caso di cartongesso).

In alternativa possono essere appoggiati direttamente sulle pareti. L’isolamento deve essere di 40 decibel.




Isolamento pareti divisorie

Per isolare le pareti divisorie, si procede con un’intercapedine in cui si inseriranno i materiali fonoassorbenti.

Si passa poi alla realizzazione di una seconda parete in cartongesso.

Per ottenere dei risultati ottimali, questo dovrebbe essere fatto su entrambi i lati delle pareti.

Ovviamente maggiore sarà lo spessore dell’intercapedine, maggiore sarà l’isolamento. Ciò comporterà, di contro, una riduzione della metratura della stanza. Il valore di riferimento è di 50 decibel.

Isolamento acustico soffitto

In questo caso si andrà a realizzare un controsoffitto in cartongesso.




Questo materiale possiede difatti buone caratteristiche isolanti e si presta anche a lavorazioni e decorazioni.

Ovviamente, anche per questo specifico intervento, l’esito sarà un soffitto più basso, quindi è bene valutare in anticipo la fattibilità dei lavori.

Isolamento acustico pavimento

Per isolare il pavimento, è sufficiente realizzare il cosiddetto pavimento galleggiante.

Si tratta di un doppio strato inserito tra solaio e pavimento, al cui interno andrà posto il materassino isolante. Questo andrà ad attenuare tutte le vibrazioni da calpestio.

Nel caso in cui non si possa eliminare il pavimento preesistente, si può sempre poggiare il materassino isolante su di esso e poi passare ad una seconda pavimentazione.




Isolamento acustico finestre

Non dimentichiamo infine che anche le finestre fanno la differenza.

Scegliere un infisso di qualità aiuterà a lasciare fuori i rumori molesti, soprattutto se la stanza si affaccia su una zona trafficata.

Le finestre che assicurano un buon isolamento acustico sono realizzate in pvc o alluminio, sono dotate di doppi vetri e vetrocamera (lo spazio che intercorre tra i pannelli di vetro).

Anche il cassettone che ospita le eventuali tapparelle deve essere isolato, altrimenti il rumore passa ugualmente.

isolamento acustico finestre

L’isolamento acustico deve partire anche dalle finestre




Isolamento acustico prezzi

Per avere un’idea dei costi che andranno sostenuti, bisogna considerare alcuni aspetti:

  • se lo spessore dei pannelli è minimo e l’ambiente non richiede operazioni particolari, si può considerare un prezzo orientativo che parte dai 50-100 euro al metro quadro. Questo comprende i costi dei materiali e la messa in opera.
  • Ovviamente volendo ambire ad un grado di isolamento acustico maggiore, sarà richiesto di aumentare lo spessore e quindi di utilizzare più materiale, per cui i prezzi saliranno.
  • Con il fai da te, si possono escludere i costi di manodopera e risparmiare un bel po’ di soldini. Attenzione però a rispettare le normative e a non avventurarsi se non si hanno un minimo di conoscenze nel settore.

Altri consigli

Per un buon isolamento termo-acustico, ecco altre guide utili:

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