Casa Passiva: funzionamento ed esempi da scoprire

Eccovi la nostra guida pratica al concetto di casa passiva, sempre più richiesta in fase di acquisto o ristrutturazione del proprio immobile.

Origine e vantaggi

La casa passiva o “Passiv Haus”,  ideata dal fisico tedesco Wolfang Feist e dallo svedese Bo Adamson, è un’abitazione il cui obiettivo principale è quello di ridurre fortemente i consumi energetici.

La maggior parte delle case passive si trovano in Germania e in Francia, in Italia sono circa un centinaio, diffuse soprattutto al Nord.

casa passiva

Casa passiva: ecco un esempio




I vantaggi portati da una casa passiva in termini di consumo energetico sono elevatissimi:

  • in un anno necessita al massimo di 1,5 litri di carburante o 1,5 metri cubi di gas metano per metro quadrato di superficie abitativa
  • consuma quindi il 90% in meno delle case tradizionali.

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Casa passiva: come avviene il risparmio

La casa passiva ha fabbisogni energetici ridotti, questo perché appositamente studiata e progettata.

Sfrutta le fonti passive di calore, come la radiazione solare, l’inerzia termica ma anche il calore delle persone che abitano la casa.

Curiosità: sapevate che ogni ora una persona trasmette circa 80 W di energia all’ambiente circostante?




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Ecco un altro esempio di casa passiva

L’isolamento termico, l’assenza di ponti termici, lo studio dell’ombreggiamento e l’uso di un impianto di ventilazione interna permettono di evitare la dispersione di calore.

Viene così ottenuto un alto comfort interno e un ridottissimo impatto ambientale.

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Per ottenere la certificazione energetica, la casa passiva deve rispettare determinati criteri : il principale è quello di non superare 15 kw/ mq annuo di consumo totale di energia per il riscaldamento domestico.

Il principale neo della casa passiva, come vedremo, è attualmente il problema dei costi.

Sono ancora elevati ma ammortizzabili in circa dieci anni grazie al notevole risparmio apportato.

Casa passiva: le caratteristiche distintive

Ma vediamo meglio quali sono le caratteristiche che ci consentono di definire le case passive.

Non si tratta di un singolo fattore, ma di diversi fattori che lavorano in sinergia.




In una casa passiva si abbina una scelta oculata dei materiali ad una progettazione architettonica attenta e raffinata.

Questo per eliminare ogni ponte termico presente nell’abitazione e quindi nel renderla perfettamente isolata dagli agenti esterni grazie anche a doppi e tripli vetri.

All’isolamento, che avviene con materiali di natura diversa, una casa passiva associa sistemi esterni di “cattura passiva” dell’energia.

Ad esempio celle o pannelli fotovoltaici, che sono collegati con pompe di calore e che quindi si occupano di produrre l’energia necessaria per gli abitanti in ogni periodo dell’anno.

Si tratta di sistemi iper sofisticati, che presentano un costo indubbiamente rilevante. 




Nel corso degli anni realizzano però un risparmio notevole, e permettono di ammortizzare le spese sostenute in fase di costruzione.

Ogni elemento che costituisce questa tipologia di casa è realizzato con la massima cura e attenzione, dalle metodologie di rivestimento fino agli infissi.

Se osservando certi materiali o certi componenti per la casa notiamo la dicitura ‘casa passiva’ si tratta di elementi prettamente ideati e impiegati in queste tipologie di progettazioni.

Casa passiva, la certificazione

Ricordiamoci che Passive House, o Casa Passiva è un ente certificatore presente a Bolzano, che si occupa di:

  • formare i tecnici che progettano queste abitazioni
  • verificarne l’eventuale bontà
  • premiarle con una certificazione considerata molto importante, in quanto aumenta esponenzialmente il valore dell’edificio così costruito.
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Un esempio di quello che si può risparmiare con la casa passiva




La bontà di questa tipologia di casa si misura in base alla sua progettazione, ai materiali impiegati per realizzarla ed è costantemente monitorata da test che vengono eseguiti per valutarne la sua efficacia.

Si tratta di test che ne verificano l’ermeticità e il grado di tenuta agli agenti atmosferici e che si basano sul monitoraggio dei risparmi effettivamente ottenuti nel corso del tempo.

A conti fatti, si tratta di abitazioni davvero molto costose, che richiedono una progettazione eseguita da veri professionisti e che quindi sono effettivamente alla portata di pochi eletti.

Il risultato si rivela, però, straordinario, se ben concepita.

La costruzione delle case passive può significare l’inizio di un’architettura sostenibile, ecologica.




Un approccio completamente votato alla salvaguardia delle risorse energetiche del nostro pianeta.

Tre fattori fanno di questa tipologia di abitazione un possibile Architecture trend dei prossimi anni:

  • L’alta qualità della vita.
  • Il risparmio energetico.
  • Il basso impatto ambientale.

Altri esempi interessanti

Eccovi un altro esempio di passive house recensita e che risale ad inizi del duemila.

Si trova in Spagna a Barcellona:

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