Scopriamo il tetto verde, un ottimo isolante termo-acustico

Conoscevi il tetto verde, una tipologia di isolamento dal forte impatto ornamentale? Ecco la nostra guida per scoprirne le caratteristiche.

Il tetto verde, o tetto giardino, rappresenta un’alternativa sempre più diffusa nel mondo del design d’esterni.

Splendide quanto scenografiche sono le costruzioni completate da tetti verdi che si incontrano nel Nord Europa e anche negli Stati Uniti, Paese pioniere di questa tecnica di isolamento decorativo.

tetto verde




Parliamo di isolamento decorativo, in quanto il tetto verde sa regalare agli edifici al quale viene applicato una protezione incredibile contro il calore e contro il freddo. In altri termini, isola più di un tetto canonico e lo fa in modo intelligente.

In realtà questo sistema non è di certo nuovo, in quanto era molto diffuso tra gli antichi popoli del Nord, primi fra tutti i Vichinghi.

Il funzionamento del tetto verde

Il tetto verde altro non è che una copertura di vegetazione che sostituisce le tegole tradizionali.

  • Segue un principio molto semplice: si basa sul fatto che alcune tipologie di piante sono in grado di generare un fitto manto erboso.
  • Questo può assorbire l’acqua, proteggere le pareti dagli attacchi dell’umidità e anche dai raggi del sole.
  • Le piante da inserire vengono scelte proprio per la loro resistenza, per la loro capacità di non richiedere acqua aggiuntiva a quella piovana e per la loro natura sempreverde.
tetto verde benefici

Un bell’esempio di tetto verde a Mill Valley Forest – Feldman Architecture

La stratigrafia del tetto verde

Il tetto verde si compone di diversi strati, ciascuno con una sua peculiare funzione. Iniziamo dallo strato esterno, quello composto dalla vegetazione, che si presenta come un vero e proprio giardino.




Al di sotto troviamo uno strato di terriccio. Le piante vengono solitamente disposte su una base di terreno che può essere di diverso spessore:

  • tetto verde estensivo: è caratterizzato da piantine non troppo alte, su un terreno spesso non più di 10 cm. Sarà sufficiente l’acqua piovana come fonte di irrigazione.
  • Tetto verde semi-estensivo: qui si coltivano piantine aromatiche o succulente, disponendo di un terriccio da 15 a 30 cm. In questo caso è bene prevedere anche dei sistemi di irrigazione.
  • Tetto verde intensivo: lo strato di terreno può arrivare fino a 80 cm, per cui la vegetazione abbonda. Possono essere piantati anche degli alberi e si crea un vero e proprio giardino vivibile, dove è possibile collocare tavoli e altri arredi da giardino.

Al di sotto di questo strato di terriccio, troviamo nell’ordine:

  • Membrana filtrante: impedisce le infiltrazioni delle piante negli strati sottostanti.
  • Strato drenante: raccoglie l’acqua evitando i ristagni.
  • Membrana antiradice: blocca eventuali radici che potrebbero arrecare danni.
  • Membrana impermeabile: per evitare dispersioni e infiltrazioni di acqua.
  • Isolante termico: trattiene il calore, garantendo massimo comfort all’edificio.
  • Membrana antivapore: evita che si formino umidità e condensa, pericolosi per il solaio.

I benefici del tetto verde

Ma quali sono i benefici di questi tetti?

  • Innanzitutto si presenta come un ottimo isolante termico, ma anche acustico.
  • A questa ottima capacità isolante si affianca la possibilità di contare su una produzione di ossigeno pressoché illimitata negli spazi adiacenti all’abitazione. Di conseguenza si verifica un abbattimento delle riduzioni di anidride carbonica, con una migliore qualità dell’aria.
  • Da considerare anche la capacità di assorbire l’acqua di modo da evitare il sovraccarico della rete fognaria.

Per quanto riguarda la gestione, se l’opera viene seguita con la massima cura non richiede manutenzione. Anzi, stando agli specialisti del settore, viene richiesta molto meno di un tetto normale.

I costi

A fronte di tutti questi benefici, perché sono ancora pochi gli edifici che hanno un tetto verde?




  • Purtroppo perché il costo di questa opera si presenta molto importante, decisamente più di un tetto normale.
  • Inizialmente la progettazione richiede tempo e grandi investimenti e non tutti sono disposti.
  • Al costo elevato della struttura si associa la difficoltà di trovare chi sappia eseguirlo anche in zone diverse da quelle urbane. Non da meno è la ricerca di un bravissimo botanico che sappia individuare le specie più adatte per ogni tipologia ambientale e suggerire le migliori tecniche della messa in posa.

Tuttavia, le spese iniziali saranno ammortizzate nel corso del tempo, in quanto questa copertura vegetale aiuta a ridurre i consumi del riscaldamento e dei condizionatori, facendo abbassare le spese della bolletta.

Per cui questa tipologia di tetto potrà forse diventare una realtà più comune quando si svilupperanno nuove tecnologie che sappiano renderlo più economico e accessibile.

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ELENA

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