Arredamento sostenibile: le 10 regole da conoscere per rendere la casa amica dell’ambiente

Eccovi le 10 regole che dovete conoscere conoscere per l’arredamento sostenibile della vostra casa

Può l’arredamento di casa essere reso sostenibile? La risposta è sì, in quanto molto dipende dalle scelte ma anche dalla manutenzione e dalla volontà di creare con le proprie mani molti elementi con il fai da te, risparmiando nelle risorse e dando vita a progetti di riciclo creativo sicuramente interessanti.

arredamento sostenibile: il riciclo creativo di un vecchio comodino

arredamento sostenibile: il riciclo creativo di un vecchio comodino

Vediamo quali sono le dieci regole per rendere l’arredamento sostenibile e amico della salute degli abitanti.

  1. Scegliere legni provenienti da foreste certificate: la prima regola per rendere l’arredamento sostenibile inizia dall’acquisto, quindi dalla accurata scelta del mobilio. Chi si appresta ad acquistare i mobili nuovi deve rivolgersi a creazioni che impiegano legni provenienti da foreste certificate, quindi legni che che vengono estratti a fronte della piantagione di nuovi alberi. Questa scelta aiuta a rendere sostenibile la scelta di inserire il legno in casa, un materiale adorabile quanto naturale.
  2. Abbandonare o ridurre la plastica: la plastica è un materiale comodo ed economico, ma non è amico dell’arredo sostenibile. L’unico tratto amabile di questo materiale risiede nella sua longevità, ma molto spesso gli elementi d’arredo vengono cambiati dopo qualche anno, quindi la plastica difficilmente può essere riciclata e si presenta come un materiale dalla natura difficilmente riciclabile.
  3. Scegliere vernici amiche della salute e dell’ambiente: ogni volta che si esegue un acquisto o si desidera rinfrescare un mobile di arredo è importante scegliere colori e vernici che non contengano VOC, (composti organici volatili) le sostanze volatili che provocano l’inquinamento ambientale domestico. I mobili nuovi non devono annoverale nella loro composizione, quindi è sempre meglio ricercare certificazioni in merito per essere sicuri di acquistare un prodotto salutare.
  4. Aggiustare i mobili vecchi: il restauro è amico dell’ambiente, soprattutto se viene eseguito con criteri di sostenibilità. Un mobile vecchio non deve per forza essere buttato, ma può essere rinfrescato con vernici all’acqua, con l’applicazione degli accessori mirati e anche con cambiamenti ‘strutturali’. Un comodino può diventare un contenitore per gli attrezzi, così come un divano può diventare la nuova cuccia per gli animali, bastano solo un po’ di fantasia e di manualità.
  5. Barattare: il baratto è di moda e prova ne sono i portali sempre più sofisticati che offrono lo scambio di beni e di servizi anche nel settore dell’arredo. Un divano che non si usa più può essere barattato con un altro pezzo di mobilio, così come un servizio da noi offerto può essere scambiato con l’imbiancatura delle pareti. Utile, etico e sostenibile.
  6. Acquistare elementi di design originali: il falso non è sostenibile e chi ama il design deve acquistare elementi originali, i quali sono realizzati dalle grandi firme con scrupolo e impiegando materiali di alta qualità. Al contrario i ‘fake’ possono rivelarsi dannosi per la salute, poco stabili e anche pericolosi, nonché rappresentare un investimento nullo nel corso del tempo.
  7. Pulire e trattare i mobili con prodotti naturali: si tratta di una scelta sostenibile, che fa bene all’ambiente ma anche agli abitanti, in quanto i detergenti ecologici sono rispettosi delle superfici, sono low cost e se vengono aggiunti degli oli essenziali mirati offrono un senso di pulito davvero speciale.
  8. Scegliere tessili in fibre naturali, in quanto le fibre naturali assorbono l’umidità in eccesso nell’ambiente e la riversano a piccole dosi nell’atmosfera migliorando il comfort domestico. Le fibre naturali sono inoltre antibatteriche e piacevoli al tatto. Si tratta di complementi d’arredo importanti, che scelti in versione naturale fanno bene all’ambiente alla salute degli abitanti.
  9. Trattare il legno con prodotti naturali: il parquet, ma anche le soglie delle finestre, le scale e ogni porzione lignea presente in casa può essere trattata con prodotti nutrienti naturali, come gli oli dedicati, che aiutano a nutrire il materiale e quindi a conservarlo per lungo tempo senza inquinarlo.
  10. Dipingere le pareti di casa con colori all’acqua. Anche se le pitture da interni sono diventate sempre più salubri e sicure, è importante scegliere versioni all’acqua , che permettono di non inquinare gli spazi interni e quindi di dare vita ad ambienti profondamente sostenibili e salutari per gli abitanti.

Se rispetterete queste 10 linee guida di arredamento sostenibile avrete realizzato una casa più amica dell’ambiente che migliorerà anche la vostra qualità della vita, mi raccomando!

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ELENA

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