Accessori da cucina

Portafrutta, fruttiera o cestino della frutta, tanti modelli scelti per voi

Guida all'acquisto di questo accessorio per la cucina

Portafrutta, fruttiera o cestino per la frutta…chiamateli come volete: si tratta di un bel complemento d’arredo per le nostre case, un oggetto funzionale da tenere in cucina o come centro tavola per dare un tocco di colore oppure come oggetto di design in credenze e librerie. Con i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere il migliore portafrutta in modo semplice e veloce.


Portafrutta in acciaio
Portafrutta in acciaio e legno

Portafrutta: funzioni 

Il portafrutta è un funzionale elemento decorativo che si usa da sempre. Ai tempi dei nostri nonni erano soprattutto eleganti oggetti in ceramica che venivano utilizzati come centro tavola o oggetti d’arredo.


Oggi vengono prodotti nei materiali più vari, sono spesso oggetti frutto di attento studio di design che possano fungere da ciotola per contenere la frutta ma anche per eleganti oggetti da guardare e basta o come svuotatasche.

Portafrutta: materiali e forma

Portafrutta in porcellana

Oltre al classico prodotto in ceramica, oggi i portafrutta vengono prodotti soprattutto con materiali come l’acciaio, lucido o opaco, materiali come il plexiglass, il policarbonato. Possono essere in vetro smaltato o in plastica, in legno lavorato, in vimini o materiali naturali.

Ogni arredamento ha il suo portafrutta.
La forma del portafrutta va dalla classica, tonda alla geometrica fino ad avere forme insolite e a volte molto particolari.


Tra i portafrutta più acquistati vi sono anche i carrelli portafrutta, più funzionale perché contengono molta frutta e possono essere spostati con facilità, meno pratici perché occupano uno spazio e non sono un semplice oggetto decorativo.

Portafrutta: guida all’acquisto

Anche i complementi d’arredo come le fruttiere devono abbinarsi allo stile dell’abitazione dove vengono messi in mostra. Bisogna dunque saper scegliere il portafrutta sulla base del resto dell’arredamento:

  • se la casa è arredata con mobili classici e colori neutri si consiglia di usare una fruttiera in ceramica dallo stile un po’ retrò, di forma circolare e con delle belle decorazioni, magari dipinta e decorata a mano, che la facciano notare nel centro della tavola da pranzo
  • se la casa è giovane e moderna sicuramente l’oggetto che conterrà la frutta, o altro, sarà di design in vetro smaltato o in acciaio lucido
  • in una casa di campagna con un arredamento rustico è in legno
  • la fruttiera perfetta è in legno decorato
  • in una casa al mare si consigliano oggetti in vimini, in legno chiaro o in vetro laccato
  • in una casa minimal la fruttiera è in acciaio, lucido o smaltato (magari in bianco o nero) e dal design accattivante
  • immerso nell’arte povera il cestino della frutta è rigorosamente in ferro battuto
Portafrutta in vetro


Fruttiera in acciaio 

La fruttiera in acciaio è un oggetto piuttosto diffuso nelle case moderne. possono essere laccata, lucide, opache o smaltate. Possono avere varie forme e decorazioni.
Tra le fruttiere in acciaio il design italiano di Alessi ha o vita da alcuni anni alla fruttiera Girotondo in numerose allegre tonalità come verde, giallo, rosso, oltre che in acciaio lucidato.
La decorazione laterale traforata a forma di ometti è un segno di riconoscimento del marchio. un disegno ludico ma che rende questo oggetto divertente e facilmente riconoscibile.

Sempre in acciaio inox il portafrutta Kaleidos della designer Naoko Shintani per Alessi. Ispirato alla tradizione giapponese dell’origami, il risultato è un oggetto che ricorda un caleidoscopio: consigliato come portafrutta o centro tavola.

Portafrutta Alessi Girotondo


Cestini della frutta in legno o vimini 

I cestini della frutta realizzati in legno e in vimini, soprattutto, vanno lavati molto frequentemente dal momento che le fibre naturali tendono ad assorbire diversi odori che, alla fine, rischiano di contaminare i vari sapori della

I portafrutta in legno sono di norma accessori rustici, dalla forma circolare e tondeggiante: il posto ideale dove riporre la frutta, in modo da avere pesche e mele sempre a portata di mano, dalla colazione allo spuntino pomeridiano.

Designer moderni hanno comunque realizzato portafrutta di legno con intrecci e forme particolari trasformandolo in oggetto contemporaneo.

Portafrutta Alessi Kaleidos

Quanto costa un portafrutta? 

I modelli in commercio possono avere prezzi davvero differenti: dipende dal materiale di cui sono fatti e dalla lavorazione, dalle dimensioni e dal marchio.

Esistono soluzioni centrotavola per tutte le tasche: alcuni modelli possono costare appena 10 euro altri arrivare a 300 400 euro se realizzati da famosi marchi di design.

I carrelli costano dai 30 ai 200 euro. Anche in questo caso può dipendere dal manufatto, dal materiale e dal marchio.

Portafrutta in legno

Carrello portafrutta 

Se non è sufficiente l’uso di una fruttiera da tavolo si può rimediare con un vero e proprio carrello dove poter sfruttare più spazio per riporre frutta, verdura e anche oggetti vari.


Non particolarmente apprezzati dai designer, hanno però una funzionalità notevole, se bene incastrati in uno spazio in cucina possono essere di grande aiuto per tenere molte cose sempre pronte all’uso.

Carrello Ikea Risatorp

Carrello portafrutta: come si sceglie? 

Il carrello può essere formato da due o più piani, ogni cassetto può contenere dei cesti e il primo può essere anche un vero cassetto in legno. La base può essere in legno, può avere un rivestimento e a volte essere non una semplice base di appoggio ma ad esempio un tagliere.

Praticità 

Per scegliere il carrello fruttiera più adatto alle nostre esigenze bisogna di sicuro valutarne la praticità: deve muoversi agevolmente ma avere il fermo ruota, contenere molte cose ma occupare poco spazio.

Scelta del materiale

Il carrello viene solitamente proposto:

  • in legno adatto alle case di arredo scandinavo
  • in alluminio lucido o opaco da inserire in una cucina dove lo spazio è ridotto. Esiste in commercio modello interamente in acciaio inox con cestelli a vista e un ripiano trasparente.
  • in alluminio laccato in diversi colori per risaltare in un ambiente minimal o scandinavo
  • classici in legno massiccio magari arricchito con decorazioni. si tratta di un carrello portafrutta più solido che si sceglie pensando di lasciarlo fermo in un angolo della cucina

Dove comprare il carrello portafrutta

Ikea ha lanciato sul mercato vari tipi di carrelli facendolo diventare un oggetto salvaspazio molto comune nelle nostre case.

Si parte da carrelli in legno di faggio naturale che può contenere cestini portafrutta ed essere utilizzato come appoggio o tagliere (modello Bekväm) a meno di 40 euro.

Carrelli in metallo laccato che premiano la praticità: si possono spostare facilmente e sono molto leggeri. (come il modello Råskog 49 euro).

Il Risatorp (60 euro)può contenere frutta e verdura è realizzato in rete d’acciaio offre una buona ventilazione per mantenere gli alimenti freschi. E’ un oggetto semplice dalla forma a piramide adatta alla cucina moderna.

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