Scopriamo tutte le tipologie di pannelli isolanti, i materiali ed i prezzi al metro quadrato

I pannelli isolanti svolgono un’importante funzione in termini di isolamento acustico e termico. Sono senza dubbio i materiali isolanti più conosciuti ed in questo articolo analizzeremo tutti i pannelli isolanti disponibili e le loro applicazioni più comuni.

Un isolamento adeguato della vostra casa non solo riduce significativamente la vostra bolletta energetica, ma aumenta anche il vostro comfort abitativo. Proviamo a capirli meglio insieme.


Ogni edificio necessita di un corretto e adeguato isolamento termico ed acustico. Questo aiuta a migliorare l’efficienza energetica, diminuendo sui costi in bolletta, ma anche ad evitare che i rumori esterni possano arrecare fastidio.

I pannelli isolanti servono proprio a questo, ma ne esistono tante tipologie in commercio e non è semplice districarsi. Ecco allora qualche chiarimento.

Una prima importante distinzione va fatta in base ai materiali che costituiscono i pannelli isolanti, che possono essere naturali o sintetici. Cerchiamo di capirne qualcosa in più.

Pannelli isolanti naturali

I pannelli isolanti naturali sono composti da fibre naturali, quindi ecologiche. Stiamo parlando di lana, legno, sughero, fibra di cocco o di cellulosa.

Questi sono tutti materiali che assicurano una buona traspirazione. Vediamoli nel dettaglio.

Pannelli di sughero

I pannelli di sughero sono composti dal materiale estratto dalla corteccia della quercia di sughero. Si tratta dunque di un prodotto che si rigenera e quindi rinnovabile.

  • Garantiscono un buon isolamento termico ed acustico
  • evitano la formazione di muffa e condensa.

Possono essere sia rifiniti con l’intonaco, sia inseriti nei cappotti termici. Ne esistono diverse tipologie in base allo spessore, ma generalmente hanno un prezzo abbastanza alto quindi si tende a optare per materiali differenti.


Pannelli di fibra di legno

Passiamo ora ai pannelli di fibra di legno, anch’essi ecologici e molto facili da reperire.

Bisogna però fare una premessa: questi pannelli possono definirsi “amici dell’ambiente” solo se sono costituiti dagli scarti del legno e se non prevedono l’aggiunta di colle.

  • Sono realizzati raccogliendo tutti i residui delle varie lavorazioni del legno. Questi vengono poi pressati e lasciati ad essiccare nel forno.
  • I prezzi sono molto accessibili e si prestano per l’isolamento di tetti, pareti e pavimenti.

Pannelli in fibra di cocco

La fibra di cocco è molto costosa e viene estrapolata dallo strato fibroso che avvolge il guscio della noce di cocco.

  • Il materiale che ne viene fuori è adatto all’umidità, resiste al marciume e all’eventuale attacco di insetti.
  • Ovviamente ha ottime capacità di isolamento termico. 

Pannelli in fibra di cellulosa

La fibra di cellulosa al contrario ha un costo di produzione molto basso ed è molto ecologica.

  • Si ottiene dal riciclo della carta di giornale. Successivamente il materiale viene trattato con i sali di boro.
  • Questi pannelli hanno rivelato ottime proprietà ignifughe e antiparassitarie.

Pannelli in lana naturale

In questo caso parliamo di veri e propri fiocchi di lana che vanno a riempire in forma sfusa l’intercapedine dell’edificio. In alternativa possono essere impiegati anche come isolanti sotto al pavimento.

  • Sono purtroppo molto costosi, essendo di primissima qualità.
  • Inoltre hanno una pecca: possono essere oggetto di parassiti e rivelarsi fastidiosi per la salute delle persone allergiche.

pannelli isolanti quali sono

Pannelli isolanti sintetici

Passiamo ora invece ai pannelli isolanti sintetici. Questi sono costituiti, per l’appunto, da sostanze chimiche che di ecologico hanno davvero ben poco.

Si tratta infatti di materiali quali:

  • fibra di poliestere
  • polistirene espanso
  • schiume
  • poliuretano espanso
  • polietilene espanso.

Sono tutti ottenuti dai processi di lavorazione del petrolio.

Pro e contro

Questi materiali hanno tutta una serie di caratteristiche che li rendono appetibili sul mercato:


  • sono venduti a prezzi davvero concorrenziali.
  • Si installano molto facilmente.
  • Hanno un buon potenziale di isolamento termico.
  • Richiedono poca manutenzione e durano a lungo (anche per 50 anni).

Questi pannelli vengono impiegati in numerosi contesti: per le intercapedini, i cappotti termici e le facciate ventilate. Ci sono tuttavia delle precisazioni da fare.

Quando si installano pannelli isolanti con materiali espansi, bisogna considerare una buona ventilazione nel locale. Questi difatti hanno la tendenza a rilasciare del materiale tossico.

Come scegliere i pannelli isolanti

Quando ci si appresta ad effettuare una ristrutturazione o una riqualificazione energetica dell’edificio, è bene valutare numerosi aspetti.

I pannelli e i materiali differiscono tra loro per diverse caratteristiche, vediamole insieme.

Spessore

Più è spesso il pannello, maggiore sarà la capacità di coibentazione. Questo valore si misura con la conducibilità termica, indicata dalla lettera greca lambda.

Per un buon materiale isolante, il valore della lambda dovrà essere basso e quindi dovrà avere una bassa conducibilità termica.

Capacità traspirante

La capacità traspirante indica invece la resistenza di diffusione al vapore e viene indicata con la lettera greca µ. In parole povere, un buon materiale traspirante diminuisce il rischio che si venga a formare della condensa.

Anche in questo caso, più è basso il valore, maggiore sarà la traspirazione. 

Sfasamento termico

Infine bisogna considerare lo sfasamento termico. Questo parametro indica il tempo, espresso in numero di ore, che il calore impiega per entrare nell’abitazione e passare attraverso uno specifico materiale.

Confronto tra pannelli isolanti

Dovendo fare un confronto tra i diversi materiali di cui abbiamo già parlato, i pannelli sintetici si rivelano come quelli con valori di lambda più bassi. Parliamo di cifre inferiori a 0,034.


Gli isolanti naturali salgono a valori di lambda più alti che si aggirano tra 0,040 e 0,043. Tuttavia sono anche più traspiranti e hanno un miglior sfasamento termico.

I prezzi

Il prezzo di un pannello isolante dipende principalmente dal tipo di materiale scelto.

  • In generale, i pannelli EPS (polistirene estruso sinterizzato ad alta densità) sono i più economici. Si paga circa €10/m2 per piastre da 10cm.
    I pannelli in poliuretano espanso rigido  (600 mm x 1200 mm) costano tra 7 e 18 euro al m2.
  • Invece i pannelli in XPS (polistirene espanso estruso) si trovano ad un prezzo che varia tra 12 e 16 euro al m2, a seconda dello spessore.

I costi esposti di riferiscono ad una media di mercato per il materiale non installato. Ovviamente l’installazione da parte di un professionista comporta costi aggiuntivi.

Consigliamo ovviamente di rivolgervi ad aziende specializzate per essere sicuri di una corretta installazione: vi farà risparmiare problemi e costi in futuro.

Altri consigli su isolamento e risparmio energetico

Se stai valutando una riqualificazione energetica del tuo edificio, ecco infine altre guide utili:

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