La fibra di legno ha un ottimo isolamento termico e acustico ed è anche ecosostenibile

La fibra di legno si ottiene dall’assemblaggio di residui di segheria. Il legno arriva da aree forestali certificate e l’assemblaggio avviene senza aggiunta di prodotti chimici. Scopriamone insieme le caratteristiche e le applicazioni in edilizia.


Dopo la lavorazione questo materiale viene venduta in formato di pannelli rigidi o flessibili, in rotoli o sfusa e viene richiesta soprattutto in bioedilizia: viene utilizzata per isolamenti termici ed acustici di tetti, pareti, soffitti, solai.

pannello in fibra di legno

Esempio di pannello in fibra di legno


I pannelli in fibra di legno si prestano come isolamento per soffitti nuovi o ristrutturazioni ma anche per strutture a telaio in legno o metallico e possono essere abbinati anche a pannelli in cementolegno.

I pannelli isolanti realizzati con questo materiale sono regolamentati dalla normativa europea En 13171 e rientrano nell’elenco B dei materiali da costruzione.

Come si produce la fibra di legno

La fibra di legno viene realizzata utilizzando residui di legno. Per realizzare questi materiali isolanti  viene utilizzato il legname delle conifere, caratterizzato da lunghe fibre, e in parte anche il legname delle latifoglie, scartato dall’industria della lavorazione del legno.

  1. Prima fase. I residui di legno grezzo e di qualità certificata (proveniente da boschi certificati) vengono dapprima sminuzzati (con apposita macchina sminuzzatrice) e macerati con l’ausilio di vapore in un’autoclave, infine sfibrati.
  2. Seconda fase. Le fibre dopo essere state asciugate vengono miscelate con un collante a base di lattice per renderle più resistenti all’umidità (vengono aggiunte sostanze come bitume, cera o lattice) e pressate per farle diventare pannelli di basso spessore e facilmente lavorabili e trasportabili.
    Altre volte vengono lavorate le fibre con additivi per renderle una miscela che viene poi pressata e fatta asciugare.
    Per rendere i pannelli resistenti all’umidità vengono utilizzate sostanze idrofobizzanti, e dei collanti per rendere il materiale stabile .

Il processo per la composizione di un pannello in questo materiale può essere a umido o a secco.

Procedimento a umido:

  • la materia prima è la lignite del legno
  • le fibre sono miscelate ad acqua calda, emulsioni idrorepellenti come la paraffina e il solfato di alluminio (0,5-2%) attiva le proprietà leganti della resina naturale del legno (la lignina). Il solfato ha caratteristiche di antitarmico e antiparassitario
  • il composto di fibre viene pressato meccanicamente e tagliate in pannelli. I pannelli in fibra di legno passano negli essiccatoi a 160-200°C. Non vengono utilizzate colle.
Pannello in fibra rigida

Pannello in fibra rigida

Procedimento a secco:

  • Alle fibre si aggiunge come legante resina di poliuretano (contenuto di formaldeide massimo 6%)
  • la miscela di fibre viene incollate ed essiccate quindi spruzzate con resina poliuretanica
  • viene pressata, raffreddata e tagliata fino ad ottenere il pannello che avrà meno densità ed elevata resistenza alla compressione.
fibra flessibile

Pannello realizzato in fibra di legno flessibile

Utilizzo della fibra di legno per raggiungere il comfort abitativo

Questo materiale ha buone proprietà termoisolanti e di isolamento acustico. I pannelli sono molto porosi, hanno un’elevata capacità termica e regolano l’umidità: maggiore è la densità e più elevata è la resistenza alla compressione ma peggiore è la proprietà isolante.
Mostra una buona resistenza a muffe e parassiti e ha buone caratteristiche di isolamento termoacustico ed una buona capacità di accumulo del calore, che in estate si traduce in un buon livello di ritardo nel passaggio del calore dall’esterno all’interno.
I materiali realizzati in fibra di legno si utilizzano per l’isolamento di intercapedini di strutture in legno e muratura, cappotti, rivestimenti interni, coperture inclinate e piane e solai.


Dove si utilizza

Ecco i principali ambiti dove viene utilizzato nelle ristrutturazioni o nelle nuove abitazioni.

  • Cappotto termico esterno
  • Cappotto termico interno
  • Massetto a secco, pavimenti e sottotetti

Cappotto esterno

Applicando il materiale isolante sul lato freddo delle pareti di un edificio, da qui il nome di cappotto esterno si raggiunge il maggiore livello di isolamento con una elevata attenuazione dei ponti termici.

Un pannello in fibra di legno di ultima generazione permette la realizzazione di un sistema cappotto totalmente traspirante, che non ostacola la naturale migrazione del vapore ed offre ottime prestazioni in termini di sfasamento termico estivo ed isolamento acustico.

E’ inoltre garantita la resistenza all’urto.

Cappotto interno

Quando non è possibile procedere con un cappotto esterno la scelta migliore e applicare i pannelli all’interno dell’abitazione.

E’ un materiale relativamente leggero, facile da trasportare e da tagliare.
Basta applicare uno strato di colla con una spatola dentata avendo cura che il materiale copra l’intera superficie e tassellare il pannello alla parete.

Importante è sfalsare i pannelli per evitare ponti termici e tagliare con cura i pannelli attorno alle finestre poiché le aperture sono i punti critici nella posa di un cappotto.

In casa si produce una notevole quantità di vapore acqueo soprattutto durante le ore notturne. I pannelli in fibra di legno applicati alle pareti fungano da igroregolatore, assorbendo l’umidità in eccesso presente nell’aria e rilasciandola in un secondo momento.

Grazie alla sua elevata capacità termica di 2100 (J/kgK), questo materiale riesce ad isolare il tetto sia dal freddo invernale ma anche dal caldo estivo, garantendo sempre un ottimo comfort.

Massetto, pavimenti e sottotetti

In questo caso viene utilizzato un tappetino sottile di fibra di legno: viene spesso utilizzato durante opere di riqualificazione di appartamenti al fine di ottenere un adeguato isolamento acustico oltre che termico. Viene consigliato per pavimenti tradizionali e sopraelevati.


Cos’è lo sfasamento

Lo sfasamento indica la capacità di un materiale di lasciarsi attraversare dal calore. La fibra di legno presenta un alto valore di sfasamento.

Questo vuol dire che durante la stagione calda un cappotto in questo materiale garantisce un ambiente più fresco all’interno, perchè il picco di calore massimo all’interno dell’edificio si avrà solo durante la notte, quando cioè le temperature esterne saranno più accettabili.
Il valore dello sfasamento termicoè importante per determinare il comfort termico estivo e ha importanti ripercussioni anche in termini di risparmio energetico ed è un valore considerato molto importante nella moderna progettazione di edifici sostenibili.

Design e finiture

La fibra di legno in pannelli veniva fino a poco tempo fa coperta con l’intonaco, ma oggi viene molto spesso lasciata a vista e il risultato si traduce in una pannellatura dall’aspetto moderno ma ‘legnoso’, che ricorda i pannelli che vengono impiegati nei cantieri per delimitare le aree di lavoro.

Le finiture possono, infatti, essere lisce oppure ruvide, composte da schegge di legno volutamente lasciate a vista. Il legno impiegato è di base il leccio, il pino, anche il pioppo e i pannelli in fibra di vetro vengono chiamati Heraklith in Europa oppure Excelsion dal termine impiegato negli Stati Uniti.

In questo materiale è proprio il legno il materiale principale, che viene rafforzato dai minerali che agiscono come un connettore e permettono di realizzare un sistema più resistente ma leggero, facile da lavorare e da adattare alle diverse sezioni parietali della casa.

Magnesio, acqua e legno sono materiali naturali, quindi è considerata una base ecologica e amica della casa, soprattutto perché non vengono impiegati collanti interni poco salubri per la salute.

I costi della fibra di legno

Pur essendo tra le soluzioni più performanti per l’isolamento naturale questo materiale resta ancora un po’ caro rispetto ai materiali sintetici per l’elevato dispendio di energia necessario a produrla.

Nel caso dei pannelli rigidi, la natura tecnica del prodotto richiesto può comportare notevoli variazioni di prezzo: pannelli antipioggia, pannelli di supporto in gesso, pannelli ad alta densità.


E’ leggermente più economica del sughero, ma più cara rispetto al polistirene. Si parte da un costo di 4,5 euro al metro quadro per arrivare ad oltre 22 euro per metro quadrato per i pannelli più spessi, resistenti ed isolanti.

I vantaggi della fibra di legno

vantaggi di questo materiale vanno quindi ricercati nella sua natura ecologica e amica degli abitanti, ma è importante considerare che questa base permette di risparmiare evitando il costo degli intonaci, apportando al contempo una buona coibentazione alla casa.

In più c’è il fattore estetico, perché chi ama la fibra di legno pura può definire le stanze della casa lasciandola al naturale e ottenendo un ‘effetto cantiere’ che piace sempre più e viene impiegato per definire le sezioni dell’abitazione, dalla cucina al living, fino alle camere da letto, gli studi e i corridoi.

In più i pannelli sono resistenti all’umidità e possono essere impiegati in ambienti umidi, come per l’appunto le cucine e i bagni.

Svantaggi

Gli svantaggi vanno sicuramente ricercati nella minore perforabilità rispetto ai pannelli realizzati in legno o composti tradizionali, ma anche nella minore elasticità nel corso del tempo.

Nel complesso si tratta di un materiale ecologico e utile, che permette agli abitanti di definire le pareti in modalità low cost e sfruttando un’estetica vicina al gusto rustico e industrial, ma che può trovare inserimento anche in ambienti dallo stile moderno e contemporaneo, soprattutto nei mobili realizzati con questo materiale.

Chi produce fibra di legno

Le imprese produttrici risiedono per la maggior parte nel nord Europa (Svizzera, Germania, Polonia), dove si dispone di ampia gamma di materia prima.


In Italia i prodotti provengono per lo più da imprese distributrici situate a Bolzano in Trentino Alto Adige, anche in questo caso perché l’approvvigionamento della materia prima è più facile.

Aziende

Eccovi una rapida carrellata di produttori di produttori:

  • Best Wood Schneider
  • Beton Wood
  • Celenit
  • Gutex
  • Naturalia Bau
  • Homaterm
  • Nordtex
  • Pavatex
  • Steico

Ciclo di vita del legno: un materiale sostenibile

Questo materiale si differenzia dagli isolanti di origine petrolchimica per essere completamente compostabile una volta terminato il suo ciclo vita.

Quindi se non trattata con colle speciali o additivi non necessita di rifiuti speciali e discariche. I materiali isolanti a base di fibre di legno che non sono stati danneggiati possono essere riutilizzati e i materiali sfibrati possono essere usati anche per alleggerire il terreno.

I materiali a base di fibre di legno possono essere smaltiti in discarica secondo oppure possono essere bruciati nei termovalorizzatori.

I pannelli isolanti a base di questo materiale sono innocui dal punto di vista sanitario. Dal punto di vista ecologico, un materiale rinnovabile come il legno viene visto positivamente, sebbene oggi complessivamente si consumi più legno di quanto ne venga ripiantato.

Le materie prime provengono principalmente dall’Europa centrale, ma sono anche importate dall’Europa settentrionale e orientale.

Altri isolanti da considerare

Eccovi anche le recensioni di altri materiali isolanti da considerare se state ristrutturando la vostra casa.

E per finire tutto sul tetto verde, il tetto ventilato e la casa passiva.

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