Grandi classici del design

Volta a crociera dal gotico ad oggi

Struttura architettonica a copertura della campata

La volta a crociera è un sistema di copertura che si compone di due volte a botte ad incrocio, tipica struttura dello stile gotico, che scarica le forze solo negli angoli della campata. Presente nelle chiese gotiche, le volte a crociera coprono le navate minori compensando il peso strutturale della navata centrale.

Ancora oggi sono rimasti esempi importanti di edifici con copertura a volta: in Italia non passa inosservata la volta della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma e della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.


Ma la si trova anche in edifici privati, residenziali e bene si presta sia allo stile classico che allo stile contemporaneo.

Conosciamo meglio cosa è la volta a crociera.

Volta a crociera descrizione architettonica

La volta a crociera altro non è che l’intersezione di due volte a botte. Si ricava così una copertura divisa in 4 porzioni triangolari -unghie- divise da due archi diagonali – ossatura- e 4 archi perimetrali.

La caratteristica principale è una ottima resistenza strutturale data la la capacità di scaricare le forze in corrispondenza dei quattro angoli, dove partono di solito colonne o pilastri.

Questa struttura è stata utilizzata nella costruzione di grandi chiese e edifici storici come copertura di vani a pianta quadrata o leggermente rettangolare, ad esempio logge o portici.


La volta a crociera può essere realizzata di mattoni, pietre conce o scaglie di pietrame. Composta da due volte a botte genere archi a tutto sesto o a sesto acuto.

La storia della volta a crociera

Nella costruzione di edifici antichi le volte giocavano un ruolo fondamentale perché permettevano di realizzare la copertura di ambienti anche molto grandi con i materiali dell’epoca ovvero mattoni o blocchi di pietra.

Si ottenevano coperture resistenti e solide, che suddividevano lo spazio in ambienti più piccoli delimitati da colonne e porticati.



Le volte venivano già usate in epoca romana, ma si diffusero molto in epoca romanica e soprattutto gotica.

Ancora oggi, nonostante l’architettura moderna non abbia più necessità di realizzare volte a crociera, molte abitazioni residenziali o ricettive utilizzano questa copertura per donare allo spazio un fascino senza età.

Dove si trovano queste coperture

Questa copertura a volte si trova soprattutto in alcune architetture come:

  • chiese con navate principali e secondarie
  • cripte di chiese romaniche
  • nei chiostri di conventi e abbazie
  • nella grandi sale di conventi o palazzi antichi
  • in ambienti di rappresentanza come ad esempio castelli o palazzi gentilizi

Tutti i tipi di volte composte

Non solo volte a crociera, esistono infatti in architettura diversi tipi di volte:

  • a crociera composta dall’intersezione di due volte a botte uguali
  • a crociera ogivale o gotica, una volta a crociera con sezione a sesto acuto
  • a padiglione. Ne è esempio la copertura del Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro del Brunelleschi.
  • romana anche chiamata volta a schifo. Utilizzata soprattutto durante il periodo rinascimentale per la costruzione delle sale di rappresentanza.
  • a ventaglio, tipica dello stile gotico inglese
  • a creste e vele
  • a stella: tipica dell’architettura salentina. Il suo utilizzo in questa zona d’Italia nasce dalla necessità di utilizzare i materiali disponibili nel luogo soprattutto la pietra leccese
  • lunetta: nasce dall’unione di due volte a botte caratterizzate da raggio diverso.
  • ad alveare, tipica dell’architettura islamica.

Perché si chiama volta a schifo?

La volta romana si chiama anche volta a schifo: si tratta di un tipo di copertura curva utilizzata in architettura romana che si ottiene sezionando una volta a padiglione con un piano orizzontale al di sopra del piano d’imposta.

Ma perché “a schifo”? Deriva dal fatto che questa volta ricorda, negli spigoli, la forma di una imbarcazione chiamata schifetto. Può essere chiamata anche volta a specchio o a gavetta, un natante in legno.


Differenza tra volta a crociera e volta a botte

La volta a botte a differenza di quella a crociera non si divide in campate, quindi non ha necessità di avere un rapporto contenuto tra lunghezza e larghezza.

Questa sua caratteristica la rende adatta a realizzare coperture anche molto lunghe e ampie

Volta a crociera: gli utilizzi

Una copertura di edifici a volte a crociera veniva utilizzata inizialmente per costruzioni di chiese o conventi, ma in seguito anche di palazzi signorili e castelli.

Importante è che lo spazio sia rettangolare o quatrato per dare vita a logge e portici o oppure corridoi, ambienti di rappresentanza o refettori.

Esempi celebri dell’architettura storica

Troviamo molti esempi importanti di questo metodo costruttivo nelle antiche costruzioni gotiche in Inghilterra, dove molto diffusa è la volta a crociera ogivale.

Da non dimenticare

  • la navata della Lichfield Cathedral costruita dal 1256 al 1340 in perfetto stile gotico
  • la Cattedrale di Salisbury nell’omonima città inglese

In Italia non si possono dimenticare gli esempi presenti nei seguenti edifici

  • Basilica di Sant’Ambrogio a Milano
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore a Lomello
  • Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma
  • Basilica di San Michele Maggiore a Pavia
  • Cripta della Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Matteo Apostolo a Salerno
  • Cattedrale di San Nicola a Trani
  • Chiesa Santa Maria dei Carmini a Venezia
volte a crociera a Sant'Ambrogio Milano
Interni della basilica di Sant’Ambrogio a Milano

Tra gli esempi di volte semplici troviamo la volta a cupola, quella a vela e la volta a botte degli ambulacri e dei corridoi del Colosseo.

Oggi le coperture non vengono più realizzate a volte, ma questo elemento architettonico viene comunque spesso utilizzato per la sua capacità di donare fascino e stile all’ambiente. Si trova ancora in alcune strutture ricettive dove regala subito un fascino antico molto apprezzato.

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Passiamo ora a grandi architetti e designer di era moderna:

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