Materiali

Cartapesta: ideale per rivestimenti e per creare decorazioni

Cos'è, come si prepara e come si usa

La cartapesta è un materiale economico costituito da acqua, colla e carta di giornale. Adatta per la realizzazione di sculture, rivestimenti e altri oggetti decorativi, si tratta di una tecnica artistica dalle origini antiche. Oggigiorno, grande uso viene fatto durante il periodo del Carnevale, per i carri allegorici e le maschere tipiche.

Ottimo metodo per riciclare la carta, è un procedimento assolutamente green e sostenibile!
Vediamo insieme come si prepara.


Cartapesta: storia e origini

La cartapesta ha una storia antica. Si dice già i Greci la utilizzassero per le maschere delle loro rappresentazioni teatrali. Secondo alcuni, addirittura gli Egizi usavano un procedimento simile per le maschere funebri e le decorazioni dei sarcofagi.

In Italia, la comparsa della cartapesta con finalità artistiche risale al Quattrocento. Veniva usata per preparare i bozzetti delle opere scultoree. A tal fine, la utilizzavano Michelangelo e Donatello.

Il culmine dell’utilizzo risale invece all’epoca Barocca. Proprio in quegli anni, tra ‘600 e ‘700 si formò la professione del cartapestaio. Verso metà ‘700, l’impiego della cartapesta raggiunse anche l’Inghilterra.

Come si fa a fare la cartapesta?

Anzitutto, poiché è facile sporcare, è bene predisporre un piano di lavoro piuttosto ampio e coprire le superfici per evitare eventuali danni.

Avremo bisogno di:


  • un grosso contenitore
  • acqua
  • colla vinilica
  • fogli di giornale
  • un pennello
  • un bastone di legno per rimestare gli ingredienti

Ci sono 2 metodi per realizzare la cartapesta:

  • con macerazione della carta
  • senza macerazione della carta

Vediamoli nel dettaglio

Come fare la cartapesta con macerazione della carta

Questa tecnica consente la realizzazione di forme originali, anche piccole. Un classico sono le statuine del presepe.



Si deve strappare la carta di giornale in pezzetti piccolissimi e regolari, seguendo il verso della fibra della carta. Riporre poi i pezzetti in un catino con acqua e colla vinilica. Per le dosi: 1/2 tazza di colla per 1 tazza di acqua.

Far macerare il tutto fino a ottenere un composto piuttosto molle. Alcuni, addirittura, lo frullano. A questo punto, scolare e strizzare l’impasto mettendolo in un panno asciutto e pulito. Se dovesse avere una consistenza troppo liquida, aggiungere gesso o cementite.

Come fare la cartapesta senza macerazione della carta

Tecnica utile per il rivestimento di un oggetto, un piatto, una ciotola…

Anzitutto, bisogna rivestire l’oggetto in questione con della pellicola trasparente. Quindi, diluire acqua e colla vinilica in parti. Distribuire la miscela ottenuta sulla pellicola che riveste l’oggetto. Incollarvi poi sopra delle strisce di carta di giornale (larghe 2,5 cm circa), fino a coprire del tutto la superfice dell’elemento desiderato. Per ottenere abbastanza robustezza, saranno necessari 5 strati di carta.

Far asciugare all’aria aperta per minimo un giorno intero. Evitare di accelerare i tempi, magari usando il phon. Trascorso tale periodo di attesa, dipingere e decorare a piacere.

Come fare la cartapesta con colla vinilica?

Preparare un composto con 1 parte di acqua ed 1 di colla vinilica. Nel frattempo, strappare dei fogli di giornale in tanti pezzi o strisce piuttosto irregolari. Incollarli sull’oggetto che si vuole rivestire, e spalmarvi sopra la miscela di acqua e colla.


Come si fa a fare la cartapesta con la carta igienica?

Per preparare la cartapesta con la carta igienica avremo bisogno di:

  • 1 rotolo di carta igienica a un velo del tipo normale (non colorata né profumata)
  • 250 ml di stucco per giunti, miscelato e non in polvere
  • 185 ml di colla vinilica bianca
  • 65 g di farina bianca
  • 2 cucchiai di olio minerale

Mettiamoci all’opera.

Separare la carta igienica dal rotolo di cartone centrale. Mettere la carta igienica in una ciotola e coprire con acqua. Strizzare quindi la carta igienica e trasferirla in un’altra ciotola, strappandola in tanti pezzi. Di media con un rotolo standard, si ottengono circa 375 ml di poltiglia.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare fino a ottenere un composto liscio. Per facilitare l’operazione, usare uno sbattitore elettrico impostato alla velocità massima. Se la cartapesta dovesse risultare troppo molle o liquida, aggiungere un po’ di farina.

Al contrario, se la si vuole meno densa, aggiungere un altro po’ di colla.

Come si fa a fare la cartapesta con la colla di farina?

Realizzare la cartapesta con carta, acqua e farina è il metodo più naturale e semplice.

Come sempre, bisogna ridurre in pezzetti e strisce i fogli di un giornale. Metterli in una bacinella bella capiente e ricoprire con abbondante acqua. Lasciare in ammollo per 3-4 giorni. Dopodiché, scolare la carta e strizzarla. Riporla in un catino insieme a farina e colla vinilica.

Dosi. Per ogni chilogrammo di carta bagnata, servono 300 gr di farine e 350 gr di colla vinilica.

A questo punto, mescolare tutto e frullare fino a ottenere un composto liscio e uniforme. Procedere quindi con le creazioni/decorazioni desiderate, prima che la carta si asciughi.


Cartapesta con la sola farina

C’è un altro metodo per il quale non serve la colla vinilica. Ecco come si fa. Versare 2 litri di acqua in una pentola e versarvi, a pioggia, 100 gr di farina. Mescolare bene.

Mettere sul gas e far bollire il composto continuandolo a girare. Far bollire finché avrà ottenuto una consistenza semisolida, tipo quella del budino. Quando il composto sarà tiepido, intingervi le strisce di giornale.

Come fare la cartapesta senza colla?

Oltre al composto costituito solo da acqua e farina, visto più sopra, possiamo realizzare noi stessi un collante. Ecco un paio di ricette.

Mettere mezzo bicchiere di acqua in un pentolino e accendere il gas. Nel frattempo, in una ciotola, unire mezza tazza di acqua fredda, mezza tazza di farina, un cucchiaino quasi colmo di sale. Mescola bene.

Quando l’acqua bolle, versarvi l’impasto di farina. Far bollire per 5 minuti, spegnere il fuoco e continuare a rimestare fino a ottenere un impasto di consistenza densa.
Utilizzare a temperatura ambiente. Mescolare prima dell’uso. Conservare in un contenitore di vetro in frigorifero.

In alternativa, possiamo unire gli stessi ingredienti in un sacchetto di plastica. Dopo averlo chiuso bene, agitarlo in maniera piuttosto energica. Quando l’impasto è ben mescolato, tagliare un angolo del sacchetto e usare la colla per cartapesta.

Cosa si può fare con la cartapesta?

Con la cartapesta possiamo realizzare idee decorative molto carine e simpatiche, dando forma a nuovi monili o rivestendo sagome e oggetti.

Ecco qualche idea.

Fiori di cartapesta

Partire dal gambo, formando un cilindro lungo e stretto. Salire poi verso la parte centrale del fiore, ricavando una sfera di carta di forma circolare.


fiori di cartapesta

A parte, creare i singoli petali, spennellando ognuno con colla e applicando più strati di carta.

Quindi assemblare le varie parti. Attendere la completa asciugatura prima di dipingere.

Analogamente potete anche realizzare forme di cuori.

cuori di cartapesta

Maschere

Prendere un palloncino come modello su cui incollare la carta. Mettere più spessore in corrispondenza di bocca e naso. Ricordarsi inoltre di lasciare dei fori per gli occhi e la bocca. Una volta applicati 3 o 4 strati di carta sulla parte anteriore del palloncino, far riposare una notte intera (meglio 24 ore).

maschere di cartapesta

L’indomani, scoppiare il palloncino con uno spillo ed ecco qui la nostra maschera solidificata. Ora è il momento di dipingerla e rifinirla a piacere. Per indossarla, creare 2 piccoli fori ai lati dove far passare un elastico.

Come si colora?

Si può usare qualsiasi tipo di smalto o vernice, utilizzando pennelli morbidi. Vanno benissimo le tempere. Non diluire troppo il colore perché la carta potrebbe sgretolarsi. Prima di procede con l’applicazione dei colori, attendere sempre che il materiale sia ben asciutto.

Come conservare la cartapesta e quanto dura?

Se non la si usa subito, avvolgerla in una pellicola trasparente o riporla in un sacchetto di plastica e conservarla in frigorifero. Dura un mese circa.

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