Arredi Shaker Style : artigianato e design dal 1747 ad oggi con De Padova

La congregazione protestante degli shakers si formò nel 1747 a Manchester, sotto la guida di Madre Anne Lee.

A causa delle persecuzioni della chiesa anglicana, gli adepti furono costretti ad emigrare in America.

Secondo Madre Ann Lee ogni azione doveva essere guidata dal rigore spirituale, infatti il modus operandi di tale setta poggiava le sue fondamenta sulla comunanza dei beni, sull’uguaglianza tra i sessi, sull’essere autosufficienti nel procurarsi i mezzi di sostentamento e sulla pratica del celibato.

Ciò che senza dubbio caratterizzava la vita degli Shakers era la semplicità, non c’era spazio per il superfluo e ogni bene prodotto doveva essere strettamente necessario.




Su tali dogmi si delinea anche il design dell’arredo, “la bellezza si basa sulla praticità” dicevano gli shakers, escludendo quindi fronzoli e decorazioni ritenute inessenziali.

Pratici, sobri e funzionali : gli arredi prodotti conquistarono in breve tempo mobilieri e arredatori di tutto il mondo.

Il legno, elemento cardine, era sempre di ottima qualità e scelto con cura. Le uniche torniture presenti erano quelle necessarie alla comodità della seduta e alla presa dell’oggetto.

A loro dobbiamo l’invenzione dell’amata sedia a dondolo, pensata per cullare gli ammalati, degli appendi abiti a pioli da parete, delle mollette per il bucato, degli utilissimi arredi pieghevoli quali como’, scrittoi e librerie.




Sostituirono inoltre i classici camini con le stufe in ghisa, che inserite al centro degli ambienti riscaldavano in maniera uniforme e si configuravano come elemento architettonico isolato e dominante.

In Italia gli arredi Shakers vennero introdotti da Maddalena De Padova, che li scoprì durante uno dei suoi lunghi viaggi-ricerca. Fu colpita dalla loro linearità ed essenzialità e nel 1984 le vetrine di De Padova mostrarono agli italiani un nuovo modo di arredare con stile.

Le fedeli riproduzioni le potete trovare sul sito di De Padova :

 

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