Dove mettere il sale nella lavastoviglie, quando aggiungerlo e dove comprarlo

Speciale sale lavastoviglie: quanto, come si usa e perché è importante che non manchi mai. Cerchiamo di rispondere alle vostre domande con questa breve guida che fa parte del ciclo di consigli su come fare la lavastoviglie correttamente e mantenerla al meglio.

Per assicurarci che la nostra lavastoviglie sia sempre efficiente e ben funzionante dobbiamo fare in modo che il sale sia sempre presente. Ma in realtà, a cosa serve e perché è importante utilizzarlo per ottenere risultati efficaci?



Acqua dura e dolce: quando usare il sale per lavastoviglie?

L’ uso di sale per lavastoviglie è consigliato in aree dove l’ acqua è moderatamente dura o molto dura come accade anche in gran parte del territorio Italiano.

Ma cerchiamo di capire la differenza fra le due tipologie. L’ acqua è considerata “dura” quando è altamente carica di ioni calcio e magnesio, mentre l’ acqua “morbida” contiene poco calcio e magnesio.

Quando l’ acqua dura viene riscaldata a più di 60°C, scalda e tende progressivamente a formare il calcare. Questa formazione può danneggiare le stoviglie (ad es. macchie bianche sui bicchieri) come la stessa lavastoviglie.

Nelle zone con acqua dura, l’uso della lavastoviglie richiede quindi un addolcitore integrato, da ricaricare regolarmente con cloruro di sodio puro sotto forma di sale per lavastoviglie.

Questo addolcitore deve essere regolato preventivamente in base al livello di durezza dell’ acqua nella vostra zona.

Come fare a scoprire se l’ acqua è dura?

In generale potete contattare il servizio idrico del vostro comunque, dovrebbero rispondervi.
Alcuni modelli di lavastoviglie offrono anche un test di durezza nei loro accessori: basta passare la striscia graduata sotto l’acqua del rubinetto ed il colore vi indicherà la durezza dell’acqua.

Sale lavastoviglie: composizione

Il sale per la lavastoviglie è il cloruro di sodio che si trova anche nel semplice sale da cucina. Ciò non significa che il sale da cucina o il sale marino possano essere usati al posto del sale lavastoviglie. Difatti quest’ultimo possiede una formula specifica che elimina i carboidrati e il ferro che invece il sale classico contiene.



Questo perché ferro e carboidrati vanno con la loro formulazione chimica ad aumentare la durezza dell’acqua e quindi, nel tempo, a danneggiare la lavastoviglie.

Il sale è quindi un additivo che non entra in assoluto nel ciclo dei lavaggio. Difatti, se così fosse, avremmo piatti salati. In realtà questo prodotto scorre attraverso l’addolcitore per poi riversarsi nelle acque di scarico.

Come funziona?

Chimicamente il sale va a rifornire di sodio le resine di scambio ionico che, grazie a questa rigenerazione chimica, sono in grado di funzionare al meglio. Così possono intrappolare gli ioni di magnesio e di calcio che sono responsabili della durezza dell’acqua.

Sale lavastoviglie

sale lavastoviglie: Non utilizzate assolutamente sale da cucina ma il prodotto specifico per le lavastoviglie

La dissoluzione del sale deve essere lenta e per questo motivo i granuli sono molto più corposi rispetto al sale da cucina. Infatti il rischio potrebbe essere che vadano ad intasare l’addolcitore con gravi ripercussioni sul funzionamento dell’elettrodomestico.

In termini pratici quindi, il sale serve per rendere il ciclo più dolce e ottenere stoviglie più pulite e brillanti. Al contempo va ad evitare che si formino incrostazioni di calcare che andrebbero a danneggiare il funzionamento della nostra lavastoviglie.

Dove mettere il sale per lavastoviglie

Dove dobbiamo posizionare il sale nella lavastoviglie?

Una lavastoviglie è dotata di addolcitore d’ acqua dove dovrete mettere il sale rigenerante.

Innanzitutto dobbiamo capire dove è posizionato l’addolcitore, che si trova di solito nella sezione inferiore accanto allo scarico.

La vasca del sale della lavastoviglie deve essere riempita regolarmente per poter funzionare ad ogni lavaggio. A seconda del modello, un indicatore acustico e/o luminoso indica se il serbatoio è vuoto.



Dobbiamo quindi svitare il tappo e posizionare il prodotto. Ogni lavastoviglie fornisce al momento dell’acquisto un piccolo imbuto che verrà deputato proprio a questa funzione.

Una volta inserita la quantità richiesta si potrà quindi riavvitare il tappo. L’ambiente è umido quindi non preoccupiamoci se c’è acqua ferma. L’ aggiunta di sale aiuterà a rimuovere la calcare dai piatti e dalla lavastoviglie.

Attenzione: l’addolcitore utilizza sodio puro; il sale da cucina non deve essere usato come sostituto, in quanto contiene sostanze dannose per il rivestimento della vasca.

Quando aggiungere sale alla lavastoviglie?

Un altro dubbio che può cogliere impreparati è: ogni quanto dobbiamo rabboccarlo? È buona norma controllare ogni mese la situazione e procedere con l’operazione, ma la scelta è variabile in base al numero di carichi che facciamo e anche alla tipologia di lavastoviglie che possediamo.

Nei modelli più avanzati è disponibile comunque una spia luminosa specifica che indica quando è il momento di procedere al rabbocco.

Si può anche scegliere di chiedere al rivenditore come procedere con il sale, tuttavia il libretto di istruzioni dell’elettrodomestico fornisce sempre utili indicazioni.

Infine, leggete con attenzione le istruzioni riportate nella confezione di sale per lavastoviglie che avete acquistato per essere certi di farne buon uso.

Sale lavastoviglie: dove comprarlo?

Lo trovate nei supermercati ma anche online, eccovi alcune offerte direttamente da Amazon.

Per saperne di più sulla vostra lavastoviglie

Scopri anche altre guide utili per scegliere al meglio la tua lavastoviglie:

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ELENA

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