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Non sempre buttare gli oggetti rotti è la scelta migliore: basta riparare

Riciclare ciò che è rotto aggiustandolo è il primo passo per non sprecare

In casa ci sono tanti complementi di arredo che si rompono nel tempo, per usura o perché ricevono un urto. Spesso la soluzione più semplice è riparare un oggetto, invece che buttarlo. Così tornerà a nuova vita! Come fare? Su internet ci sono tutorial per ogni cosa, basterà solo armarsi degli utensili più adatti per la riparazione, che sono quasi tutti già presenti in casa.


Perché riparare?

Tanti oggetti di design, utensili di uso quotidiano ed elettrodomestici, si possono rompere o smettere di funzionare. Se decidiamo di sostituirli con dei nuovi andremo incontro non solo ad una spesa elevata, ma partecipiamo anche all’aumento del consumismo e della produzione di massa.

La scelta di ripararli è invece impegno verso l’ambiente. Soprattutto oggi che esistono molteplici soluzioni per imparare come fare.

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Come riparare?

Basta fare una ricerca mirata per trovarsi a navigare tra vari siti web che forniscono informazioni e tutorial per guidarvi nelle varie fasi della riparazione.

Se non volete cimentarvi con il fai-da-te, perché magari siete negati, ci sono app che mettono in contatto persone con competenze di riparazione con chi ne ha bisogno dietro il pagamento di una piccola somma.

Ci sono anche atelier e spazi solidali che propongono ai soci sia gli strumenti necessari alla riparazione che le competenze, insegnate ai neofiti da volontari già specializzati. Per esempio le ciclofficine per aggiustare la propria bici.


Anche i Repair Party sono un’idea di evento gratuito, ispirati ai Restart Party, in cui alcuni volontari esperti di computer ed elettronica aiutavano a risolvere i più comuni problemi che affliggono i nostri strumenti elettronici come pc ed elettrodomestici. Su questo modello comunitario di condivisone delle conoscenze sul web si possono trovare le date di eventi di questo tipo, specie nei centri urbani, il tutto in un’atmosfera di festa.

Per chi proprio non sa a chi rivolgersi, esistono servizi professionali di riparazione che possono occuparsi direttamente di riparare, pagando ovviamente più di pochi euro.

Allora, impariamo ad aggiustare gli oggetti e gli arredi di casa di uso quotidiano così da non doverli buttare. A volte bastano piccoli semplici trucchi e un buon adesivo.



Riparare un vaso

In Giappone i vasi scheggiati o rotti si aggiustano con della pasta d’oro che resta in evidenza creando delle sottili linee dorate nel vasellame. Questa è la tecnica del kintsugi, che significa letteralmente ‘ricongiungere’ e nella filosofia nipponica ha il significato di abbracciare il danno e non vergognarsi delle sue ferite. Inoltre, punta a dare un maggiore valore all’oggetto riparato.

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Allora, se il nostro vaso preferito o il piatto del servizio buono si è frantumato perché non provare a seguire questa impostazione?  Usate, ad esempio, per unire la frattura, la pasta modellabile flessibile di Loctite e ripassatela, una volta asciutta, con un pennellino imbevuto di pigmento metallico color oro.

Riparare un arredo in plastica

Se l’arredo che si è rotto è in plastica molto resistente, è possibile riscaldare la superficie delle parti rotte fino ad un punto di semi-liquefazione, per incollarle e renderle di nuovo un unico pezzo.

Per farlo occorre dimestichezza con un saldatore. Prima di iniziare, basterà tenere assieme le parti con dell’adesivo gel, così da non separarle o spostarle, e poi saldarle.

Oppure semplicemente usando un adesivo molto forte e di colore trasparente, che dopo una lunga asciugatura renderà saldi e solidali i pezzi rotti e semi-invisibile la riparazione.


Riparare un mobile in legno

Per gli oggetti e i mobili in legno massello è possibile utilizzare alcuni materiali e un po’ di manualità per ripristinare a basso costo quasi tutte le superfici lesionate. Sebbene il legno sia un materiale resistente, può sempre ritrovarsi con dei graffi, creparsi e addirittura rompersi.

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Le rotture si possono incollare con un adesivo universale, un liquido che permette un incollaggio forte e veloce, ma poi la superficie va uniformata con delle paste, affinché non si veda la giunzione.

Per coprire buchi, graffi, crepe e rotture, è inoltre possibile utilizzare un mastice fai da te, ma è importante ricordare che è necessario dedicare un po’ di tempo alla riparazione, in quanto bisogna sottoporre il legno a un trattamento adeguato.

Inoltre, è quasi sempre necessario completare con una mano di vernice a base di legno, per uniformare la parte restaurata con il resto del materiale.

  • Colla bianca e polvere di legno o segatura fine. Per superfici danneggiate, eventualmente con l’aggiunta di un colorante naturale, si può costituire un pasta densa e viscosa che aderisce facilmente al legno, riempie le piccole crepe e le imperfezioni. Poi con una spatola si rimuovono i residui e si lascia asciugare. Se necessario, carteggiare leggermente.
  • Gesso, olio di lino e polvere di legno o segatura fine. Per ripristinare un superficie con buchi, graffi o ammaccature, potete applicare questo stucco. In una ciotola mescolare l’olio di lino con due cucchiai di gesso, quindi aggiungere sei cucchiai di polvere di legno e mescolate con una spatola. Se diventa molto liquido, aggiungere altra polvere. Aggiungere quattro cucchiai di olio di lino cotto per ottenere una pasta da applicare con una spatola. Lasciare asciugare e lisciare con la carta vetrata.
  • Gesso e cera d’api. Per coprire crepe e imperfezioni degli oggetti e mobili in legno si usa una pasta a base di gesso e cera d’api. Mescolare un cucchiaio di gesso con quattro cucchiai di cera d’api in un recipiente resistente al calore e poi scaldarlo a bagnomaria. Una volta sciolto, aggiungere un cucchiaio di polvere di gesso e mescolare bene. Lasciare per qualche minuto a temperatura ambiente finché il composto non inizia a solidificarsi. Applicare velocemente la pasta sul legno con una spatola, prima che si indurisca. Rimuovere poi i residui e lasciare asciugare. Una volta indurita, pulire e scartavetrare per uniformare la superficie. Dipingere con un colore simile.

Rossella Vignoli

Sono laureata in architettura presso la facoltà di Architettura di Genova e sono appassionata di soluzioni di arredamento di interni.

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