Detrazione 50 %: la guida per le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie

Detrazione 50 %, scopriamo insieme  le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia.

Sei proprietario di un immobile ma ti preoccupano le spese per realizzare i tuoi progetti?

Stando a quanto affermato dall’Istat, a seguito di una ricerca effettuata a gennaio 2017, l’80% degli italiani possiede una casa di proprietà, ma spesso piccola e da ristrutturare (fonte: Sole 24 ore ).

Molto spesso capita però che manchino le possibilità economiche per renderla più vicina alle nostre più dirette esigenze personali, sia esteticamente sia per quanto concerne la vivibilità.

Detrazione 50

Detrazione 50 % per ristrutturazioni edilizia: la nostra guida pratica




Appare sempre più frequente pertanto la volontà di ristrutturare l’immobile – anche parzialmente – da parte dei proprietari o gli aventi titolo, in maniera tale da prolungarne la vita e migliorarne, quasi sempre, efficienza e sicurezza.

Agevolazioni fiscali  per l’edilizia

In questo articolo indicheremo le modalità ed il funzionamento delle agevolazioni fiscali a cui hanno diritto tutti coloro che intendono effettuare lavori di ristrutturazione edilizia sulla base delle direttive contenute nelle normative vigenti, con particolare riferimento alla legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.

Seguendo queste indicazioni le possibilità di risparmio (dovuto alle detrazioni) possono arrivare anche fino al 50 % (Detrazione 50 per semplicità).

Considerando gli importi in gioco, si può immaginare a che tipo di somme si può arrivare a recuperare al termine del periodo in cui le detrazioni sono ammortizzate.

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è regolata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi):




  • è relativa ad una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute
  • fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

In realtà, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha aumentato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa consentita per questo beneficio.

Questi maggiori “alleggerimenti fiscali” sono poi stati prorogati più volte da normative successive.

Detrazione 50 % : le scadenze ed i massimali detraibili

Da ultimo, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%). La legge conferma il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Dal 2018 la detrazione sarà attestata alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per immobile.

Dal 2017, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.




Capitolo a parte invece per quello che concerne la normativa che afferisce alle misure antisismiche.

La legge di bilancio 2017 ha disposto, oltre alla deroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire. Le agevolazioni variano a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio.

Chi può fruire della detrazione

La detrazione in oggetto può essere beneficiata da parte di tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), indipendentemente dalla residenza in territorio nazionale.

La suddetta agevolazione è attribuibile anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne affrontano le spese straordinarie:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Testo unico sule imposte sui redditi, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché effettuino le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:




  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

Detrazione 50 % : per quali lavori spettano le agevolazioni

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti:

  • gli interventi effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia;
  • interventi effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti;
  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • i lavori finalizzati:
  • all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992. La detrazione non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a diminuire il rischio del concretizzarsi di atti illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti) da parte di terzi;
  • gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici. In particolare riguardo l’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.

Detrazione 50 % – risparmio energetico

In riferimento a questa tipologia di interventi, per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione:

  •  per usi domestici, di illuminazione,
  • alimentazione di apparecchi elettrici,
  • in sintesi che lo stesso impianto sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette. Serve acquisire l’idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Si basa sull’impiego della fonte solare e, perciò, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia.

Le detrazioni del 50%, che sono volte a sostenere le ristrutturazioni ed il fotovoltaico domestico, non sono da confondersi con le detrazioni fiscali del 65% (ex 55%) per il risparmio energetico.




Infatti, le detrazioni del 65% valgono per:

  • gli impianti solari termici (no fotovoltaici),
  • la produzione di acqua calda
  • gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Ad esempio isolamenti, coibentazioni, serramenti, infissi, caldaie, pompe di calore, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.

Altri consigli per detrazioni e agevolazioni fiscali

Eccovi le nostre guide pratiche da leggere.

Outbrain
{ 0 comments }

CHIARA MURA

TI E PIACIUTO L' ARTICOLO?

Lascia un commento

Risolvi il quiz * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.