Composter: una scelta che conviene?

Il composter è un bidone speciale, che serve per stoccare in casa il rifiuto umido e le eventuali ramaglie che vengono prodotte nell’orto e nel giardino. Vediamo pro e contro di questa soluzione.

Il composter è una soluzione che si ispira ai metodi antichi di concimazione. Permette di creare una sorta di spazio dove questi rifiuti organici fermentano, dando quindi vita ad un composto ideale per concimare i prati, i campi e gli orti. Il composter viene infatti progettato per permettere che il materiale inserito sia ossigenato e quindi si trasformi strato dopo strato in terreno fertile e humus, in quanto i batteri e i lombrichi si occupano di lavorare i rifiuti convertendoli in un prodotto positivo e anche molto ricercato nel mercato.

Solitamente il composter è realizzato in plastica e ha la forma di un bidone rotondo dalle dimensioni variabili. In commercio se ne incontrano di tante tipologie, anche realizzate in metallo e vetro, ma solitamente i comuni e le città dotano i cittadini che ne fanno richiesta con composter realizzati in plastica molto dura e dal colore verde.

I vantaggi (e i limiti) del composter

Chi ha beneficio ad impiegare questo strumento? In linea di principio, chi ha lo spazio esterno per accogliere il composter. Quindi chi dispone di un orto o un giardino che fruttano ramaglie e o rifiuti che possono essere compostati con questo metodo.

Molto comuni, soprattutto quelli virtuosi, propongono a chi sceglie di inserire il composter dei forti sconti nella bolletta dei rifiuti, in quanto vien evitato lo stoccaggio dell’umido, che viene inserito nel composter, e in questo modo si alleggerisce il lavoro dei singoli comuni.

composter

Il composter: una scelta alla portata di tutti?




Al contempo, il risparmio può arrivare a raggiungere percentuali del 30%, quindi significative se la casa è di grandi dimensioni e ha molto terreno annesso. Al contrario, chi vive in ambienti ristretti e non ha spazi verdi a disposizione non ha vantaggio ad inserire il composter, in quanto si tratta di una soluzione pensata esclusivamente per l’esterno.

Il compostaggio domestico richiede di essere eseguito secondo determinate regole, che permettono di ottenere un prodotto buono e favorevole per la terra. Ecco che le persone che scelgono di attuarlo possono reimpiegare il prodotto per concimare l’orto o il giardino in ogni stagione e quindi dare vita ad un nutrimento naturale, che permette di favorire le colture e i raccolti. La catena virtuosa inizia quindi con lo stoccaggio delle ramaglie e dell’umido e con un sensibile risparmio in bolletta, per proseguire con la possibilità di concimare i propri spazi verdi in autonomia, senza acquistare prodotti chimici che si rivelano anche molto costosi.

Chi non ha la volontà, il tempo o il desiderio di impiegare il materiale compostato può informarsi sulle ditte che lo ricercano, numerose nelle zone rurali e non solo. In questo caso è utile richiedere informazioni al proprio Comune, oppure informarsi privatamente per ricercare aziende agricole o fattorie che ricercano il materiale compostato, le quali sono spesso disposte a recuperare il tutto in via gratuita.

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ELENA

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