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Cos’è il bilancio energetico di un edificio

Guida completa al bilancio energetico degli edifici, efficienza e sostenibilità

Il bilancio energetico di un edificio è un argomento che riveste un’importanza crescente nell’ambito dell’edilizia moderna e dell’arredamento sostenibile. La consapevolezza ambientale e il desiderio di ridurre i costi energetici hanno portato a una maggiore attenzione verso l’efficienza energetica degli edifici. In questo articolo, esploreremo il concetto di bilancio energetico, la normativa vigente e risponderemo alle domande più frequenti su questo tema.

bilancio energetico di un edificio

Cos’è il bilancio energetico di un edificio?

E’ un’analisi che quantifica l’ammontare di energia richiesta per il mantenimento di condizioni di comfort abitativo, considerando le entrate e le uscite energetiche.

In pratica è una stima che valuta il rapporto tra l’energia consumata e l’energia prodotta dall’edificio stesso nel corso di un anno. È un indicatore importante nell’ambito dell’efficienza energetica e del rispetto dell’ambiente, in quanto permette di comprendere quanto un edificio sia sostenibile dal punto di vista energetico.

Da cosa dipende

dipende da vari fattori:

  1. Isolamento termico: Uno degli aspetti più importanti è la capacità dell’edificio di mantenere il calore durante l’inverno e di proteggere gli interni dal calore eccessivo esterno durante l’estate. Un buon isolamento termico riduce la necessità di riscaldamento e raffreddamento.
  2. Orientamento e design: L’orientamento dell’edificio rispetto al sole e le strategie di design passive (come la posizione delle finestre, gli ombreggiamenti, l’inerzia termica dei materiali) possono influenzare notevolmente il bilancio energetico.
  3. Sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata (HVAC): L’efficienza dei sistemi HVAC è cruciale, dato che questi sono tra i maggiori consumatori di energia in un edificio.
  4. Apparecchiature elettriche e illuminazione: Il tipo di apparecchiature elettriche, la loro efficienza e l’uso di sistemi di illuminazione a basso consumo influiscono sul consumo totale di energia.
  5. Fonti di energia rinnovabile: L’integrazione di fonti di energia rinnovabili, come pannelli solari o turbine eoliche, può contribuire in modo significativo a un bilancio energetico positivo, generando energia che può essere utilizzata direttamente o immessa nella rete.
  6. Comportamento degli utenti: Le abitudini degli abitanti o degli utenti dell’edificio hanno un impatto rilevante sul consumo energetico. Ad esempio, l’utilizzo consapevole di luce e riscaldamento può ridurre il consumo energetico.

Come viene calcolato il bilancio energetico?

Viene calcolato attraverso un’analisi che include la raccolta dati sull’edificio, l’analisi dei consumi energetici storici, la valutazione delle perdite termiche, e il calcolo delle prestazioni degli impianti tecnologici.

Che valori può avere

I valori del bilancio energetico possono variare notevolmente:

  • Positivo: Se un edificio produce più energia di quanta ne consuma, si parla di edificio a energia positiva. Questo è l’ideale dal punto di vista dell’efficienza energetica e della sostenibilità. Vedi anche lo speciale sulla casa attiva e quello sulla casa passiva.
  • In pareggio: Se la produzione e il consumo di energia si equivalgono, l’edificio ha un bilancio energetico in pareggio. Questi edifici sono spesso denominati “a energia zero” (Zero Energy Buildings – ZEB).
  • Negativo: Se un edificio consuma più energia di quanta ne produce, ha un bilancio energetico negativo. Questa è la situazione più comune, specialmente in edifici più vecchi o meno efficienti dal punto di vista energetico.

Ecco una tabella di esempio:

Categoria Descrizione Valori di Riferimento (kWh/m²/anno)
Edificio Passivo Consumo energetico molto basso, elevata efficienza < 15
Edificio a Energia Zero (ZEB) Bilancio energetico in pareggio tra consumo e produzione ~ 0
Edificio a Energia Positiva Produce più energia di quanta ne consuma > 0
Edificio Convenzionale Standard costruttivi tradizionali, senza particolari requisiti di efficienza > 50
Edificio Ristrutturato (Efficienza Migliorata) Interventi di miglioramento dell’efficienza energetica 20 – 50

Qual’è la normativa di riferimento sul bilancio energetico

Nel contesto europeo e italiano, la normativa che regola il bilancio energetico degli edifici è in continua evoluzione, con l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2. I principali riferimenti normativi sono:

  • Direttiva 2010/31/UE: nota come Direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD), stabilisce un quadro comune per la promozione dell’efficienza energetica negli edifici all’interno dell’Unione Europea.
  • Legge 90/2013: recepisce la Direttiva EPBD in Italia, introducendo l’obbligo di certificazione energetica e altri requisiti di efficienza energetica per gli edifici.
  • D.Lgs 192/2005 e s.m.i.: definisce le prestazioni energetiche degli edifici e i requisiti minimi di efficienza energetica.

Il bilancio energetico è strettamente legato all’APE (Attestato di Prestazione Energetica), un documento che valuta e certifica la prestazione energetica di un edificio.

Domande Frequenti sul Bilancio Energetico di un Edificio

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1. Perché è importante il bilancio energetico?

Il bilancio energetico è fondamentale per valutare l’efficienza energetica di un edificio e per identificare le possibili migliorie che possono ridurre i consumi energetici e i costi in bolletta, migliorando al contempo il comfort abitativo e riducendo l’impatto ambientale.

2. Chi può effettuare il calcolo del bilancio energetico?

Il calcolo deve essere effettuato da professionisti qualificati e abilitati, quali ingegneri, architetti o certificatori energetici, che possiedono le competenze per realizzare una corretta valutazione.

3. Quali sono i vantaggi di un buon bilancio energetico?

Un buon bilancio energetico consente di ottimizzare l’uso delle risorse, aumentare il valore immobiliare dell’edificio, accedere a incentivi fiscali per l’efficienza energetica e contribuire alla sostenibilità ambientale.

4. Cosa succede se un edificio ha un cattivo bilancio energetico?

Questo comporta costi energetici più elevati e un minor comfort per gli inquilini. Inoltre, potrebbe non essere conforme alle normative vigenti, il che potrebbe portare a sanzioni o difficoltà nella vendita o affitto dellimmobile.

5. Come si può migliorare il bilancio energetico di un edificio?

La miglioria può avvenire attraverso vari interventi, come l’installazione di isolamento termico, la sostituzione di infissi, l’aggiornamento degli impianti di riscaldamento e raffreddamento con soluzioni più efficienti, e l’integrazione di fonti di energia rinnovabile e la promozione di comportamenti più sostenibili tra gli utenti.

Questi interventi possono essere guidati da una diagnosi energetica dettagliata e spesso richiedono un investimento iniziale che viene ripagato nel tempo grazie al risparmio energetico ottenuto.

6. Quali sono gli incentivi per migliorare l’efficienza energetica?

Gli incentivi possono variare a seconda del Paese e del momento storico, ma tipicamente includono detrazioni fiscali, bonus energetici, e finanziamenti agevolati per interventi di riqualificazione energetica.

7. La normativa sull’efficienza energetica è la stessa per tutti gli edifici?

No, ci possono essere differenze in base all’anno di costruzione, alla destinazione d’uso e alla zona climatica. Inoltre, edifici nuovi e ristrutturati hanno requisiti più stringenti rispetto a quelli esistenti.

8. Qual è il ruolo delle energie rinnovabili nel bilancio energetico?

Le energie rinnovabili, come il solare fotovoltaico o termico, la geotermia o la biomassa, possono contribuire significativamente a migliorare il bilancio, riducendo la dipendenza da fonti fossili e i costi energetici a lungo termine.

9. Il bilancio energetico è obbligatorio in fase di vendita o locazione?

Sì ed è espresso attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), è obbligatorio in caso di vendita o locazione di un immobile.

Conclusioni

E’ ormai una componente chiave dell’architettura sostenibile e dell’arredamento consapevole.

Non solo garantisce conformità alla normativa vigente, ma segna anche il passo verso un futuro più sostenibile. Migliorare l’efficienza energetica di un edificio è un investimento che si ripaga nel tempo, attraverso la riduzione dei costi operativi e il miglioramento del comfort abitativo.

Ogni proprietario di casa, progettista, costruttore o arredatore deve tenerlo in considerazione come un aspetto fondamentale nella valutazione e nella realizzazione di un ambiente domestico. Ricordiamo che un edificio energeticamente efficiente è sinonimo di qualità di vita e rispetto per l’ambiente.

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Rossella Vignoli

Sono laureata in architettura presso la facoltà di Architettura di Genova e sono appassionata di soluzioni di arredamento di interni.

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