Il rigore del metallo nelle opere di Poul Kjærholm

Scopriamo insieme le opere di Poul Kjærholm, altro maestro danese del Design scandinavo

Il nostro bel viaggio nel design scandinavo si conclude per il momento con Poul Kjærholm, figura di spicco del modernismo danese e grande creatore di elementi di design nel ‘900. La figura di Kjærholm va letta in parallelo con la sua formazione scolastica e ‘manuale’, perché mentre frequentava la Danish School of Arts and Crafts egli lavorò continuamente come carpentiere.

Poul Kjærholm

Poul Kjærholm

La formazione sul campo premise quindi a Kjærholm di conoscere gli aspetti più veri e tecnici degli edifici e soprattutto di generare nel corso della sua carriera elementi che ad un raffinato gusto estetico hanno sempre saputo associare il massimo dell’utilità e della funzionalità.

La carriera di Kjærholm nel campo del design iniziò degli anni ’50, quando lavorò per circa un anno nell’azienda Fritz Hansen, producendo un notevole numero di prototipi di sedute. In questi anni Kjærholm strinse la collaborazione artistica con Ejvind Kold Christensen, la quale proseguì fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1980.

Il lavoro di Kjærholm presso la Fritz Hansen può essere considerato ‘di eccellenza’ e prova ne è la messa in produzione di elementi da parte dell’azienda di arredo negli anni dal 1951 al 1967 con il nome di “The Kjærholm Collection”. La collezione ha visto aggiungersi nel 2007 due pezzi di grande pregio, che fino ad allora erano rimasti inediti, la seduta PK8™ e la tavola da pranzo PK58™ .




Poul Kjærholm PK11

Poul Kjærholm: la seduta PK11

La ricca produzione di Kjærholm è stata contrassegnata da un forte rigore stilistico e la sua figura può essere di buon grado la più collegata al minimalismo fra quelle dei maestri del design scandinavo.

Tutto può iniziare con la serie di sedute PK11, caratterizzate da un armonioso impiego del metallo, utilizzato per realizzare non solo le gambe delle sedute, ma anche delle porzioni sottili e raffinate dello schienale. La genesi di questa seduta l’ha vista nascere nel 1967 e nel 2014 la ditta Fritz Hansen l’ha riproposta nella veste originale, a sottolineare che lo stile e il pregio di queste creazioni è più attuale che mai.

Poul Kjærholm: la serie PK55 Pk51

Poul Kjærholm: la serie PK55 Pk51

La carrellata di pregevoli opere di Kjærholm prosegue con la serie PK55 ePK51, anch’esse riscoperte di recente ed entrate nell’olimpo delle più alte creazioni della storia del design.




Minimaliste all’estrema potenza, le sedute PK 55 seguono la corrente delle tre gambe, dove due sono di sostegno e una terza taglia a metà lo schienale, disegnando un rigore geometrico di grande bellezza e che risulta visibile da ogni angolazione.

Gli stessi caratteri di essenzialità si possono leggere nella dining table della collezione, un esempio essenziale di arredo massiccio, realizzato in legno e bordato da ricercati elementi metallici.

PK63

Kjærholm fu forse il primo a concepire l’importanza del tavolino, visto e riletto dal designer con tratti iper minimalisti. Sono esempi di questa rilettura le creazioni PK 62, PK 63 e PK 63 A, esempi di tavolini, che si propongono come punti di appoggio di grande contemporaneità, caratterizzati da linee geometriche ben definite e sottili nell’impiego dei metalli di bordatura.

Poul Kjærholm: il tavolo PK65

Poul Kjærholm: il tavolo PK65




La ricerca essenziale di Kjærholm non poteva non sfociare nell’impiego del vetro, materiale puro e cristallino e l’esempio forse più importante di questa scelta va letto nella creazione PK65, un tavolo realizzato con top in vetro e trafilato in metallo. Precursore di tanti tavoli contemporanei, il PK65 impiega il vetro nel top e sa dividerlo geometricamente attraverso l’impiego di sezioni metalliche che raffinano l’essenza del materiale e creano giochi luminosi eterei quanto ricchi di significato. Del resto l’eco nordico è sempre visibile nelle opere di Kjærholm e questo tavolo è un esempio iconico della sua concezione estetica.

PK22

Anche nel caso di Kjærholm è difficile condensare la sua lunga carriera in poche righe, ma come conclusione delle sue opere merita di essere citata la sua creazione forse più famosa e degna di nota, la seduta PK22, che con le sue forme ha segnato un’epoca e dato vita ad un esempio al quale molte creazioni di oggi si ispirano.

La seduta si rivela comoda, leggera e può essere creata in tante varianti di materiale e di rivestimento. La forma geometrica è vicina al quadrato e si rivela rigorosa nella seduta, mentre il gioco delle gambine sa alleggerire l’insieme, renderlo giocoso e decisamente più morbido, dando vita ad una seduta dai tratti ricercati ma dall’essenza sicuramente popolare.

Pk80




Va infine ricordata l’opera di Kjærholm legata ai day bed, ovvero ai letti da giorno, che possono trovare spazio nel living per permettere alle persone di ristorarsi senza mai dimenticare la ricercatezza degli elementi. Il day bed PK80 è un esempio iconico di questa volontà, un imbottito basso e leggero, che con le sue forme sicure ma dal cuore tenero sa accompagnare con pregio i living e le stanze comuni dell’abitazione.

Eccovi gli altri designer nordici che abbiamo recensito:

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ELENA

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