Piani cottura: tutti gli approfondimenti

Guida al piano cottura a induzione

Scoprite tutto sul piano cottura a induzione, funzionamento e migliori modelli

Il piano cottura a induzione offre diversi vantaggi relativi a funzionalità, sicurezza e impatto ambientale ma è ancora poco diffuso in Italia dove si predilige la cottura a gas. In origine, probabilmente, un ostacolo alla diffusione di questa tipologia di piani cottura è stata il loro costo e forse il fatto che necessitano di speciali pentole adatte per l’induzione. Oggi è possibile comunque trovare prodotti capaci di soddisfare qualunque esigenza di spesa.

piano cottura ad induzione

Scoprite, allora, tutto sui piani cottura a induzione, sul loro funzionamento, sulle loro funzioni e anche una selezione di prodotti appartenenti a diverse fasce di prezzo.

Come funziona un piano cottura a induzione

Il piano cottura a induzione genera calore attraverso un sistema di bobine in rame posto sotto una lastra di vetroceramica e attivato grazie all’energia elettrica.

Questo sistema di bobine genera un campo elettromagnetico esclusivamente quando entra in contatto con speciali pentole realizzate in materiale ferroso, per questo funziona solo con pentole studiate per questo tipo di piastra. E la base della pentola deve essere sufficientemente larga da poter generare un campo magnetico sufficiente a far scattare l’induzione.

Esistono comunque degli adattatori per pentole senza fondo con ferro.

Tipi di piani cottura a induzione

Ci sono alcune tipologie differenti, sia per numero di fuochi, a fuoco singolo, doppio, quadruplo o fino a 5 piastre, sia destinati all’incasso che sottopiano o portatili. Vediamoli:

  • Portatili :sono destinati a chi non ha fuochi a gas o per l’uso all’aperto, in campeggio ad esempio, o in seconde case dove non arriva il gas. Generalmente si tratta di una grande piastra in vetroceramica con piedini da appoggio su una superficie piana, e con una presa da attaccare alla presa elettrica. Economici, hanno il pregio di essere leggeri per poterli facilmente trasportare e riporre quando non sono in uso. Di contro, quelli con un solo fuoco, possono cuocere una pietanza alla volta, ma alcuni modelli ne hanno due.

  • Da incasso: esistono di varie dimensioni, sono sempre incassati a filo del top cucina e hanno comandi touch, così da non essere invasivi visivamente e mantenere un profilo minimal. Sono più costosi del piano a gas, ma si puliscono facilmente e hanno diversi punti cottura di varie dimensioni. Si può appoggiare la pentola calda su uno dei fuochi non in uso e il punto cottura appena usato, dopo pochi minuti è subito freddo.

  • Da sottopiano, nascosti sotto al piano della cucina: il top deve essere in un materiale tipo pietra ricomposta o sinterizzata o pietra naturale, non vanno bene con il legno e il laminato. Il punto cottura si attiva solo se la pentola viene appoggiata, ed in alcuni modelli è necessario posizionare un tappetino in silicone sul piano, per attivare i sensori magnetici accendere i comandi del sistema. Questo piano nascosto rendere sicuro il piano cottura inattivo, agevola le operazioni di pulizia, e rende la superficie di lavoro utile per altre attività, come la preparazione dei cibi. I comandi possono essere sul piano o alloggiati in un cassetto sotto piano cottura. Sono indicati da piccoli segni o pittogrammi, ma a prima vista il top della cucina è unico, senza essere interrotto da un materiale diverso, e molto elegante. Perfetti per cucine a vista in ambienti di alto impatto visivo e di design contemporaneo. Di contro il sistema che li supporta è piuttosto costoso rispetto a un semplice piano da incasso.

Quanto consuma un piano cottura a induzione

Il consumo elettrico di un piano cottura dipende da molteplici elementi come il numero di fuochi, le dimensioni e le funzioni ma in generale consente un buon risparmio energetico dovuto alla sua efficienza.

Il sistema di bobine si attiva solo quando entra in contatto con la pentola e si spegne non appena questa viene tolta. Allo stesso tempo il passaggio di calore avviene in maniera diretta tra piano e pentola.

Queste caratteristiche prevengono ogni possibile dispersione ottimizzando i consumi e consentendo nel lungo periodo un risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica.

Quali sono i simboli dell’induzione

Ecco il simbolo dell’induzione che deve essere presente in tutte le pentole e gli accessori da utilizzare per questa tipologia di piani cottura.

Come scegliere il piano cottura a induzione

La scelta di un piano cottura deve essere effettuata valutando le sue dimensioni da cui dipenderanno quantità di fuochi ed eventuali spazi di cottura, le funzioni che si desiderano e la necessità di avere una cappa integrata.

Quali sono le misure di un piano cottura a induzione 

Le dimensioni di un piano cottura e la quantità di fuochi sono strettamente correlati. In genere, i piani più diffusi misurano tra i 40 e i 60 cm e hanno 4 fuochi, ma esistono anche versioni più piccole con 2 o 3 fuochi o più grandi con 5 o 6 fuochi.

Un vantaggio di molti piani a induzione è dato dalla possibilità di unire più fuochi per creare zone di cottura ad hoc per pentole e tegami di ampie dimensioni. Questa caratteristica è importante, soprattutto, quando si desidera utilizzare pentole di grandi dimensioni e il piano è piccolo.

Lo spazio vale anche nel caso del piano cottura nascosto sotto il top.

Quali sono le funzioni di un piano cottura a induzione 

Una volta definite le dimensioni del piano cottura e la sua struttura è consigliabile valutare con attenzione tutte le caratteristiche che si possono avere:

  • Turbo, funzione che consente di accelerare i tempo di cottura particolarmente amata da chi ha poco tempo da dedicare alla cucina o si trova sempre all’ultimo a preparare.
  • Regolatore di potenza che permette di definire a grandi linee la temperatura a cui si desidera cuocere un cibo
  • Selezione della temperatura, funzione più avanzata che offre la possibilità di definire in maniera precisa la temperatura di cottura
  • Zone di cottura, caratteristica che consente di personalizzare il piano creando aree per pentole di grandi dimensioni
  • Funzione anti-trabocco che spegne il fuoco non appena fuoriesce dell’acqua dalla pentola
  • Funzioni di sicurezza, come il blocco dell’accensione casuale e il raffreddamento rapido, molto utili quando si hanno bambini o per case dove vivono persone anziane.

Nel piano a induzione può esserci una cappa integrata

Sul mercato sono disponibili modelli di piani cottura a induzione con cappa integrata che offrono la possibilità di ottimizzare gli spazi o l’aspetto estetico di una cucina.

Questa tipologia di piani cottura presenta un sistema di aspirazione inserito tra i fuochi che rende superflua la classica cappa aspirante sospesa.

Tale caratteristica è apprezzata in caso di cucine di piccole dimensioni, dove il posto della cappa sospesa può essere occupato da pensili per riporre stoviglie e alimenti, oppure in cucine a penisola dove potrebbe essere difficile o antiestetica la sua applicazione al soffitto.

Quali sono i pro e contro dei piani cottura a induzione

I piani cottura a induzione presentano diversi vantaggi ma anche inevitabilmente delle criticità e per compiere una scelta consapevole è necessario esserne al corrente.

Vantaggi di un piano cottura a induzione

Tra i principali vantaggi di questa tipologia di piani cottura vi sono:

  • Velocità di cottura dei cibi che in genera dimezza i tempi di preparazione delle pietanze rispetto a un piano cottura tradizionale
  • Elevata efficienza, in quanto il calore generato viene trasmesso direttamente alle pentole senza dispersioni
  • Capacità di garantire una cottura uniforme degli alimenti senza aree più cotte o peggio “bruciacchiate”
  • Totale sicurezza, non si possono verificare accidentali bruciature, pericolose fughe di gas o incidenti legati allo spegnimento della fiamma con il fornello acceso
  • Limitato impatto ambientale, l’elettricità è una fonte d’energia pulita e l’efficienza di questi sistemi consente un buon risparmio energetico.
  • Facilità di pulizia grazie a una superficie lineare e priva di interruzioni

Svantaggi di un piano cottura a induzione

Gli svantaggi sono decisamente pochi e includono:

  • prezzo più elevato rispetto a quello di un piano cottura tradizionale
  • necessità di utilizzare pentole, tegami e casseruole specifiche realizzate in materiali come l’acciaio o la ghisa. Su questi piani, infatti, non possono essere utilizzate pentole in rame, ceramica o pietra in quanto non attiverebbero la trasmissione di calore dalla bobina. Tuttavia sono presenti sul mercato delle piastre in materiale ferroso che permettono di adattare queste pentole al piano a induzione.

I migliori piani cottura ad induzione scelti per voi

Scoprite una selezione di piastre ad induzione di diversi prezzi che offrono molteplici funzioni dalle più basiche alle più avanzate.

Piani cottura a induzione Ikea

Ikea propone una selezione di piani cottura a induzione dotati di funzioni base sia per quanto riguarda la cottura dei cibi che la sicurezza. Il prezzo di questi piani è concorrenziale e può facilitare l’avvicinamento a questo tipo di prodotto ancora cosi poco diffuso.

  • Piano Välbidad a 2 fuochi perfetto per le esigenze di single che vivono in appartamenti di piccole dimensioni. Inoltre, è dotato di timer e funzione booster per velocizzare la cottura dei cibi e le sue dimensioni sono 29 x 52 x 5,8 cm. Prezzo: 199 euro

  • Grundad a 4 fuochi ed è dotato delle principali funzioni per assicurarsi una perfetta cottura dei cibi e la massima sicurezza. Tra queste funzioni vi sono, ad esempio, la regolamentazione del calore, il pulsante di blocco e la funzione antitrabocco. Molto utile anche la funzione pulizia che consente di pulire la piastra senza modificare le impostazioni. Questo piano misura 59 x 52 x 6 cm. Prezzo di 209 euro

Piani cottura a induzione Whirlpool

Whirlpool propone un’ampia gamma di piani cottura di fascia media o alta in quanto caratterizzati da un ottimo design e dalla presenza di funzioni avanzate e uniche come la tecnologia Sesto senso.

  • Whirlpool ACM 823/NE a 4 fuochi offre sia funzioni base per la cucina come, ad esempio, il booster per velocizzare la cottura dei cibi, sia funzioni per la prevenzione di incidenti come il rilevamento della presenza di pentole, la spia di calore residuo, l’anti-trabordo e il blocco dei comandi. Misura 56 x 49 x 5,6 cm.
  • Whirlpool PH ACM795BA a 5 piastre è studiato per offrire la massima facilità e versatilità di utilizzo grazie anche a display e comandi curati nei minimi dettagli per favorirne un uso intuitivo. Questo prodotto è dotato della tecnologia Sesto Senso che consente la selezione automatica delle temperature e delle potenze e presenta la funzione FlexiCook che consente di combinare 5 piastre in diverse zone di cottura. Misura 51 x 86 x 5,6 cm.

Piani cottura a induzione Bosch

I piani Bosch si distinguono per un design curato e innovativo e la presenza di funzioni avanzate perfette per chi ama cimentarsi nella preparazione di elaborate pietanze.

  • Bosch PVS611BB5E presenta 4 zone di cottura che possono essere combinate tra loro e diverse utili funzioni. Tra queste funzioni c’è il Touch Select, che consente di definire in maniera semplice tramite comandi “+” e “-” la potenza, il PowerBoost perfetto per diminuire i tempi di cottura quando si ha poco tempo a disposizione e il timer contaminuti per ogni zona di cottura. Misura 55 x 70 x 5,5 cm.
  • Bosch Serie 8 PXV875DC1E è un prodotto premium in quanto è dotato di molteplici funzioni avanzate che rendono più facile e immediata la cottura di qualunque tipo di cibo e ogni sua parte è studiata nei minimi dettagli. Tra le funzioni che offre questo piano cottura vi è la regolazione automatica del livello di potenza e della durata di cottura, l’attivazione di ampie zone di cottura che consente di personalizzare il piano, il PerfectFry, un sensore che valuta il grado di doratura ottimale e il PerfectCook che previene la bruciatura dei cibi.
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Quali sono i prezzi di un piano ad induzione

In genere i piani cottura a induzione sono più costosi rispetto a quelli a gas o elettrici ma negli ultimi anni con il loro diffondersi i prezzi sono diminuiti.

I modelli più semplici con 4 fuochi possono avere un prezzo base di circa 200 euro mentre quelli più grandi e dotati di funzioni complesse possono costare più di 2.000 euro.

Come pulire un piano cottura a induzione

La manutenzione e pulizia di un piano cottura a induzione è piuttosto semplice.

I piani in vetro-ceramica sono inossidabili, indistruttibili e per la loro linearità facili da passare con una spugna non abrasiva. Questo piani, infatti, non presentano bruciatori, griglie e manopole dove spesso si possono creare incrostazioni di cibo difficili da rimuovere.

Curiosità: sapevate che sono in sviluppo anche piani cottura ad idrogeno?

Quali sono le principali differenze tra piani cottura a induzione e a gas?

Queste tipologie dei due tipi di piani variano molto e conoscerle è importante se si desidera passare da un sistema a gas a uno a induzione.

I piani a induzione sono più efficienti di quelli a gas, in quanto non presentano alcuna dispersione di calore visto che il fuoco si attiva solo al contatto con la pentola.

I piani a induzione consentono di cuocere in maniera più veloce e precisa grazie alla presenza di funzioni studiate ad hoc, rispetto a quelli a gas che invece cuociono secondo la distribuzione della fiamma.

I piani a induzione hanno una diversa conformazione, non presentano bruciatori o griglie come quelli del piano a gas, che ne rendono più difficile la pulizia e dove possono annidarsi battersi o formarsi incrostazioni.

I piani a induzione possono alloggiare una cappa integrata al piano, utile soprattutto per chi ha poco spazio a disposizione, questo rende superflua la presenza di una cappa sopra i fornelli, che nelle cucine a gas è necessaria sempre per aspirare i fumi oleosi e il cattivo odore, oltre che il vapore emesso in cottura.

La differenza vera e propria la fa il prezzo. I costi di fornelli a gas sono sicuramente più bassi e le pentole vanno sempre bene, compresa la caffettiera, mentre un sistemi a induzione ha necessità di avere delle pentole ad hoc, con un fondo ferroso, che attiva l’induzione, e costa anche il doppio di quelli a gas, benché poi consentano, sul lungo periodo, un notevole risparmio energetico.

Come si accende la piastra ad induzione

La miglior risposta è in questo video.

Come sbloccare la piastra ad induzione

Anche in questo caso ricorriamo ad un video.

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