Scopriamo come la pietra ollare viene utilizzata per le cucine e per la costruzione di stufe

Speciale pietra ollare: eccovi tutti gli utilizzi di questa pietra che grazie alle caratteristiche di resistenza al calore viene utilizzata anche in cucina e per la produzione di elementi di riscaldamento come stufe e camini.

Cos’è e che proprietà ha

Comunemente detta pietra ollare in realtà si chiama steatite ed è una roccia metamorfica che può assumere colorazioni diverse, dal grigio al verde, dal nero al rosso.

É una variante del talco e si compone di:

  • magnesio idrato silicato, con un tasso di talco al 40-50%,
  • magnesite al 40-50%,
  • penninite al 5-8%.

La presenza di talco la rende estremamente lavorabile (è una pietra tenera), i restanti componenti le assicurano la compattezza e la durabilità.

Pietra ollare in natura.

Dove si trova in natura la steatite

La steatite si è formata sulla Terra circa 2 miliardi di anni fa.

Oggi viene estratta dalle cave in blocchi di 2 o 3 metri cubi, successivamente tagliati seguendo le venature.

Si tratta di una tipologia di roccia diffusa in tutto il mondo e anche in Italia la si trova facilmente in regioni come Piemonte e Liguria con le colorazioni del verde chiaro e del rosso.

Viene utilizzate anche per uso artistico e decorativo.

Principali caratteristiche della pietra ollare

  • Facilmente lavorabile. La sua duttilità permette di ottenere lastre dalle dimensioni e della forma desiderata che vengono poi impiegate per la costruzione di piastre per la cottura all’aperto, pentole e stufe di vario genere.
  • Resistenza al calore. E’ una pietra molto resistente sia all’escursione termica sia al calore diretto. La pietra ollare resiste al fuoco e non si deteriora quando viene esposta ad alte temperature.
  • Conduzione termica. La sua capacità di conduzione termica può essere anche di 10 volte maggiore rispetto al materiale refrattario. Anche la sua capacità di accumulare calore è superiore di oltre 2 volte rispetto ai mattoni tradizionali.

Per cosa si utilizza la pietra ollare

I suoi impieghi più comuni la vedono protagonista nella costruzione di piastre per la cottura sulla brace, padelle e pentole e per la costruzione di stufe e camini.

Questa pietra così facilmente lavorabile è usata anche per la realizzazione di oggetti e opere d’arte. Già gli egizi riproducevano statuette in ollare.

Questa pietra è utilizzata per cucinare senza grassi.

Pietra ollare in cucina

Come Piastra

La steatite viene utilizzata in cucina soprattutto sotto forma di piastra.

Può essere scaldata con qualsiasi fonte di calore, dai carboni del barbecue ai fornelli a gas (in questo caso si consiglia l’uso di uno spargifiamma).

Variante alla classica griglia da barbeque la piastra in steatite viene posizionata sopra la brace del barbeque o del camino.

  • Queste lastre devono avere uno spessore di almeno 2 cm.
  • Sono solitamente provviste di una intelaiatura metallica per renderla stabile sul fuoco e di manici per poterla muovere.

Le piastre in steatite esistono di diverse dimensioni e sono ideali per cuocerci direttamente la carne e portarla a tavola mentre è ancora in cottura.

Un barbecue con griglia in steatite

Pentole in pietra ollare

Queste pentole cucinano in modo uniforme rispetto alle pentole normali di acciaio o alluminio.

Una volta riscaldata la pentola di pietra ollare, mantiene, infatti, una temperatura costante e uniforme. Sono tra l’atro pentole belle da portare in tavola.

Di contro queste pentole in steatite è che sono pesanti e delicate, e richiedono molto tempo per essere tanto riscaldate quanto raffreddato. Infine il prezzo è 2 volte superiore rispetto a una pentola in alluminio.

Tipiche pentole della tradizione della Valtellina.

Vantaggi nell’uso della steatite in cucina

Eccoli in sintesi:

Permette di cucinare senza l’aggiunta di grassi

I cibi vengono cotti senza il pericolo che si attacchino sul fondo non è necessario aggiungere olio o burro, le pentole in pietra ollare (una produzione tipiche della Valtellina) permettono una cottura degli alimenti molto uniforme.

Così come la piastra, anche le pentole devono essere riscaldate lentamente: per la pietra ollare è sufficiente una fiamma molto bassa durante la cottura per mantenere una temperatura costante.

Antiaderente

Le proprietà antiaderenti permettono ai cibi di non bruciarsi e di non aderire alla sua superficie.

Facile da pulire

Si distingue per la facilità nella pulizia tipica della pietra.

Non assorbe gli odori dei cibi.

Resistente

E’ un materiale durevole e resistente

Come trattarla prima di utilizzarla

Prima di essere utilizzata per alimenti la piastra in pietra ollare deve essere lavata con acqua salata e poi asciugata con cura.

Potete seguire le seguenti istruzioni:

  1. Lavare la pietra ollare con acqua salata e asciugare accuratamente.
  2. Ungere la pietra con olio vegetale da entrambi i lati e lasciarla riposare per 24 ore prima di poterla utilizzare, in modo che l’olio venga ben assorbito dalla porosità della pietra
  3. La prima volta riscaldare la pietra in modo graduale e uniforme. Il fuoco deve raggiungere con la stessa intensità tutta la superficie. La fiamma non dovrà essere diretta verso un unico punto della pietra, ma raggiungere in maniera uniforme tutta la sua superficie inferiore.

Anche negli utilizzi successivi è opportuno che la pietra ollare venga riscaldata in maniera graduale.




È possibile controllare che la pietra ollare abbia raggiunto la temperatura necessaria per una cottura corretta facendo cadere sulla piastra una goccia di aceto: se evapora subito allora è pronta.

Il camino in steatite.

Come pulire la piastra o la pentola in pietra ollare

La pulizia può essere effettuata con acqua e aceto, oppure acqua e limone.

  • Utilizzare un raschietto se è necessaria la rimozione di grumi formatisi sulla sua superficie durante la cottura.
  • La pietra ollare non ama gli sbalzi di temperatura. Non versare dell’acqua fredda direttamente sulla pietra quando la sua superficie è ancora molto calda.Attendere dunque che la pietra si sia completamente raffreddata prima di procedere alla pulizia.
Stufa in pietra ollare

Stufa rivestita di steatite.

Non dovete utilizzare alcun tipo di detersivo o di detergente poiché la superficie della pietra è porosa e potrebbe assorbire sostanza indesiderate che potrebbero essere liberate durante la cottura degli alimenti.

Pietra ollare per realizzare stufe e camini

Questa pietra viene impiegata dai costruttori di stufe e camini grazie alla capacità di trattenere e di condurre il calore, qualità che la rende adatta alla costruzione di stufe utilizzabili anche in paesi molto freddi.




Il riscaldamento delle stufe realizzate con questo tipo di pietra sfrutta il principio dell’irraggiamento:

  •  il calore immagazzinato dalla pietra viene ceduto all’ambiente sotto forma di raggi che riscaldano tutti i corpi solidi.
  • In tal modo si ottengono diversi benefici, come il mantenimento di un adeguato tasso di umidità dell’aria e l’eliminazione di correnti d’aria.

I consumi

La stufa rivestita in pietra ollare presenta consumi molto bassi:

  • sono sufficienti dai 10 ai 20 Kg di legna per ottenere 24 ore di calore.

La sicurezza

Se posizionata correttamente all’interno dell’abitazione la combustione completa della legna garantisce l’assenza di monossido di carbonio, rendendo sicura la presenza della stufa all’interno della casa.

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