Flaminia Ceramica spegne 60 candeline con un contest di eccezione

Storia, tradizione e volontà di innovare sono le tre caratteristiche principali di Ceramica Flaminia, azienda che si propone come una delle realtà più interessanti e vivaci del panorama nazionale nel settore ceramico. Ma innovare può spesso risultare difficile, quando molto è già stato progettato e proposto in termini di stili e di materiali.

La creatività, quella vera, spesso accompagna le nuove generazioni, e merita di essere scoperta, valutata e tradotta in realtà, per entrare a fare parte della vita di tutti i giorni. Da questo importante concetto è nata l’iniziativa Laviamoci le mani, un design contest che Ceramica Flaminia ha proposto in occasione dei suoi 60 anni di attività.

Protagonista della ricerca è stato il lavabo, elemento d’arredo centrale nella sala da bagno moderna e protagonista della vita di ogni giorno; per questo motivo richiede di essere funzionale e pratico, ma caratterizzato anche da linee piacevoli e da una forma contemporanea.

Ad affrontare la sfida sono stati chiamati gli studenti del Master in Italian Design Product dell’Istituto Marangoni. Di due dei progetti presentati sono stati realizzati dei prototipi in scala 1:1, esposti assieme ad altre opere dal 10 settembre presso lo showroom Ceramica Flaminia di Milano, in via Solferino 18.

Interessante, ricca di stimoli e soprattutto ad alto tasso di creatività, l’iniziativa ha dato vita ad opere interessanti, che spiccano per vivacità ed equilibrio delle forme, e fra i progetti del contest sono emersi in particolare Ritho, di Gustavo Martini, un monolite-lavabo che appoggia su un reticolo di sottile metallo e Salto d’Acqua di Hsiao, che celebra la purezza e la spiritualità della cerimonia del té. Comune denominatore fra i due progetti è stata la volontà di esaltare l’elemento acquatico, inserito in una cornice minimale.




Flaminia Ceramic  lavabo

Flaminia Ceramica: lavabo ritho

Il lavabo Ritho gioca sul contrasto fra l’ambiente urbano della terra brasiliana e l’intensità del paesaggio naturale tipica del Sud America. Interessante anche la scelta del nome, che è la crasi delle parole lithos, pietra in greco antico, e rito, in onore delle celebrazioni praticate con l’acqua. L’idea è quella di ‘accompagnare’ nella cerimonia di purificazione quotidiana, un momento che unisce il corpo e la mente, in cui l’acqua è il mezzo per migliorare il benessere fisico e mentale della persona.

laviamoci le mani 1

Gustavo Martini, nato a Rio de Janeiro nel 1987 ha conseguito la laurea in design industriale presso la Pontificia Università Cattolica di Rio, lavorando a progetti strettamente legati al mondo dell’infanzia e dei giochi, ma al contempo fortemente legati alla ricerca di un minimalismo dai tratti attuali. Attualmente Gustavo lavora nel suo studio nel quartiere di Jardim Botanico a Rio e la sua opera ha già conquistato importanti riconoscimenti in patria.

Il progetto Laviamoci le Mani ci regala delle vere perle di bellezza ma al contempo offre visibilità ai giovani designer, che potranno vedere prodotte le loro opere da un’azienda storica come Ceramica Flaminia. L’intenzione del concorso era di trovare ispirazioni fresche e moderne grazie all’inventiva e alla vivacità creativa di giovani designer di talento, e al contempo festeggiare al meglio i 60 anni di una delle aziende ceramiche più dinamiche e prestigiose del nostro Paese.




salto d'acqua

Intenzione riuscita.

Maggiori informazioni sugli eventi e sulle iniziative organizzate sono disponibili sul ceramica flaminia magazine on line di Ceramica Flaminia.

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