interni di design quasi spaziale

la casa che l’architetto e docente universitario nathalie wolberg ha costruito per sé stessa assomiglia ad una navicella spaziale. il progetto sfrutta la luce, i colori e le superfici per ottenere il massimo risultato. è stato un felice esperimento che wolberg ha poi bissato nella casa di vacanze, dalla metratura più contenuta ma con altrettante idee innovative.

la casa vista dal living centrale

la zona relax e notte

la luce piove solo dall’alto per dare la sensazione di un bozzolo dove l’esterno non viene percepito e neppure si ha la nozione del tempo e dell’ora. le aperture sono schermate e la luce artificiale è modulata e colorata per dare la sensazione che gli arredi galleggino nello spazio. i colori, vitaminici e vivaci, sono applicati solo su alcune pareti, arredi e tessuti ed in modo uniforme per sottolinearne la funzione e la posizione. le superfici, resina e laminato su tutto, sono lucide e danno un aspetto glossy a tutto l’appartamento, mobili, pareti e  pavimenti. aumenta così anche la sensazione di trovarsi in un luogo lontano e futuristico, senza riferimenti ad un paese preciso né ad uno stile. è un progetto pieno di idee audaci come gli scivoli che nascondono scrivanie e permettono di scendere “velocemente” dal primo al piano terra oppure i sofà nicchie letteralmente appese dalla luce interna soffusa.

luce e colore sono elementi fondamentali del progetto




l’appartamento è sviluppato attorno al living del primo piano che ha una grande apertura centrale protetta da una grossa rete. la doppia funzione è di fare da postazione di riposo “sospeso” e dare luce al piano terra. illuminata dal basso la rete può ospitare comodamente sei persone sdraiate che si rilassano come “galleggiassero” nel mezzo del living su di una gigantesca amaca multipla!

la zona centrale illuminata di sera con la luce del tramonto

la zona dedicata ai pasti e alla preparazione del cibo è un ampio openspace chiaro che integra sia la cucina vera e propria che la zona studio e pranzo, progettati come isole funzionali di un unico spazio.

la zona cucina e pranzo-studio

anche le scelte di arredo sono anticonvenzionali: i mobili sono tutti su disegno ed integrati nelle pareti, da cui escono solo quando servono. altrimenti si nascondono e lo spazio è pulito. le sedie s’infilano sotto il tavolo, le sdraio diventano sedie, la libreria ha le scrivanie scorrevoli, gli scivoli atterrano davanti al letto. insomma, uno spazio futuribile ma anche vivibile.

arredo su disegno e a scomparsa

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