Drip: la lampada da tavolo riciclabile a forma di rubinetto disegnata da Fabio Servolo

Il tema dei consumi e degli sprechi energetici è da tempo diventato di interesse comune. Relativamente agli sprechi fra le mura domestiche si può affermare che una problematica di portata globale è in buona parte somma delle abitudini scorrette che possiedono i singoli. La sensibilizzazione dell’utente può avvenire, oltre che con il linguaggio e i mezzi di comunicazione più comuni, anche attraverso un innoquo atto di “disturbo” che vada alla radice delle nostre abitudini, non sempre degne di nota. Non parole quindi, ma gesti.

Drip è una lampada da tavolo (sviluppata in termini concettuali e non dedicata alla produzione industriale) che possiede l’aspetto e la gestualità di un comune rubinetto. L’accensione non avviene infatti premendo un pulsante, come d’abitudine, ma è necessario ruotare un pomello. L’intenzione è quella di provocare un “corto ciruito” fra due diverse azioni quotidiane, aprire un rubinetto ed accendere la luce, in modo da evocare la sensazione del flusso di energia, in questo caso elettrica, che viene consumata. Percepire e quantificare un flusso di acqua risulta più semplice che non per quanto riguarda l’energia elettrica.

Questo “shifting” mira esattamente ad alterarne la nostra percezione a riguardo. Nessuno lascerebbe mai un rubinetto aperto inutilmente per ore. Capita invece sovente di lasciare una lampada accessa per un tempo prolungato anche quando non ci è indispensabile, mentre ci spostiamo ad esempio da una camera all’altra di casa nostra.




Drip è stata realizzata per lo più con scarti industriali e materiali di recupero. Ogni sua componente è perfettamente riciclabile.

L’illuminazione viene fornita da un diodo led il quale ha un elevato rendimento se paragonato ad una classica lampadina ad

incandescenza o alogena oltre ad essere privo di mercurio. La luce risulta inoltre più “pulita” perché priva di componenti IR e UV.

La tecnologia led non subisce l’usura dei cicli di accensione e spegnimento garantendo così una maggior efficienza nell’arco del tempo.

Per maggiori informazioni:




Fabio Servolo 1989 Progettista grafico e virtuale

Torino

http://www.behance.net/fabioservolo

 

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