Decreto requisiti minimi bioedilizia: arriva il decreto sugli edifici ad energia quasi zero

Decreto requisiti Minimi bioedilizia, la nuova normativa sugli Edifici ad Energia Quasi Zero

La bioedilizia è un sezione dell’edilizia che si occupa di lavorare tenendo conto di speciali fattori, come il risparmio energetico, l’attenzione per l’ambiente, la salvaguardia del patrimonio naturale e ambientale.

La bioedilizia mira inoltre a generare edifici confortevoli per chi li abita, ovvero perfettamente isolati, salubri per gli abitanti e votati ad abbattere i consumi di risorse energetiche fossili.

Decreto requisiti Minimi bioedilizia: Decreto sugli Edifici ad Energia Quasi Zero

Decreto requisiti Minimi bioedilizia: Decreto sugli Edifici ad Energia Quasi Zero

Nel nostro paese mancava una legge di riferimento in tema energetico, un concetto che interessa in modo fondamentale la bioedilizia. Ecco che le regioni hanno approvato lo scorso marzo un decreto, chiamato Decreto Requisiti Minimi o Decreto sugli Edifici ad Energia Quasi Zero, in vigore dal 1 luglio 2015, che si propone di fare chiarezza sull’argomento e di stabilire dei parametri utili nella progettazione di questi edifici così speciali. Di cosa si tratta nello specifico?

IlDecreto sugli Edifici ad Energia Quasi Zero si occupa nel concreto di definire quali sono le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e, nello specifico dei indicare quale sarà l’utilizzo delle fonti rinnovabili.




Viene quindi introdotto il concetto di fabbisogno di energia globale e di fabbisogno di energia primaria e viene stimato il fabbisogno generale di un edificio per il riscaldamento e la refrigerazione.

Il decreto va inoltre a introdurre l’edificio ‘ di riferimento’, ovvero un modello comune e si occupa finalmente di offrire una definizione degli ‘edifici ad energia quasi zero’.

L’adozione dell’edificio di riferimento è la vera novità del decreto, in quanto essa mancava totalmente nel panorama della costruzione. Ecco quindi apparire un edificio ‘identico a quello di progetto o reale in termini di geometria’ che viene preso come modello, dove ovviamente i parametri e i rendimenti andranno a cambiare caso per caso.

Il decreto requisiti minimi si occupa quindi di fornire tutti i valori e i parametri da impiegare nell’edificio di riferimento, i quali sono dati tecnici che interessano la trasmittanza termica delle strutture, i valori di efficienza media e il fabbisogno specifico di energia.

Riassumendo, l’edificio di riferimento serve per determinare il valore di energia primaria limite di legge che l’edificio di progetto deve rispettare e con il quale ogni tecnico andrà a confrontarsi.

La crescente domanda di progettazione e di costruzione di edifici energeticamente efficienti e realizzati con progetti legati alla bioedilizia richiedeva, quindi questo decreto, una manovra che oltre ad essere utile si allinea agli standard europei, dove la legislatura sull’argomento si propone più ricca e completa.

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ELENA

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