Controsoffitti: consigli su tipologie e materiali

Controsoffitti di ogni misura per ridimensionare stanze o nascondere impianti a vista: tutte le soluzioni per la tua casa o l’ufficio.

I controsoffitti sono strutture che vanno a sostituire esteticamente il soffitto di un edificio. Questa soluzione viene adottata in casi particolari assolvendo a diversi funzioni:

  • coprire i fili di un impianto elettrico o delle tubature;
  • abbassare l’altezza della stanza;
  • nascondere un soffitto danneggiato o usurato;
  • isolare una stanza dal punto di vista termico e/o acustico;
  • creare un impianto di illuminazione particolare;
  • esigenze estetiche e di arredamento.

Questi elementi non sono una novità, sin dall’inizio del ‘900 venivano utilizzate controsoffittature in legno, materiale disponibile e poco costoso.

controsoffitti SL Project

Controsoffitti: SL Project, Appartamento di Mosca, dal sito Archilovers

Controsoffitti: caratteristiche

Quando si parla di controsoffitto si fa riferimento non solo alla struttura in sè, ma anche allo spazio tra la nuova struttura e il soffitto. Generalmente questo vano viene impiegato per contenere impianti di illuminazione, di climatizzazione e di aerazione, scale estraibili, per citare solo alcuni esempi.

Ogni controsoffitto è composto da una struttura portante (di metallo o di legno) che contiene la griglia su cui andranno poggiati i vari pannelli. Ci sono poi specifici ganci che consentono di fissare il reticolo al soffitto. I pannelli invece vengono montati mediante colla, viti o giochi di incastro.




Brian Meyerson Architects controsoffitti

Controsoffitti realizzati da Brian Meyerson Architects

Per l’installazione devono essere rispettati alcuni parametri. I regolamenti in campo edilizio stabiliscono che nei locali abitabili non si debba ridurre l’altezza oltre 2,70 metri, mentre per disimpegni e corridoi si può abbassare fino a 2,40 metri.

Inoltre in base alla Marcatura CE bisogna assicurare il rispetto di alcune misure:

  • resistenza statica e dimensionale
  • sicurezza in caso di incendio
  • sicurezza ambientale e igienica
  • isolamento termico e acustico

Controsoffitti: materiali di realizzazione

Oggi le possibilità di personalizzare un controsoffitto sono davvero tante. Ci sono diversi materiali che ben si adattano alla realizzazione di queste strutture e tutti si caratterizzano per la loro leggerezza, requisito fondamentale.

Andiamo a scoprire quali sono:




  • controsoffitti in polistirolo: in questo caso è necessaria la presenza di una struttura portante resistente, come le tavole di legno. Si installano in tempi rapidi e con grande facilità.
  • controsoffitti in cartongesso: il cartongesso è un materiale molto elastico, leggero e si presenta sotto forma di pannelli sottili. Si presta bene a realizzare anche pareti curve ed è uno dei materiali più diffusi.
  • controsoffitti in legno: le doghe in legno vengono inserite sulla struttura portante creando decorazioni adatte ad un arredamento rustico. Ottimo anche l’isolamento acustico, non a caso spesso viene impiegato negli auditorium.
  • controsoffitti in fibre minerali: sono costituiti da lana di vetro, lana di roccia, fibra di vetro. Ideali quando si vuole preservare l’acustica.
Controsoffitti in cartongesso

Controsoffitti in cartongesso

Controsoffitti: tipologie

Tali elementi possono poi essere suddivisi anche per tipologie. Ci sono infatti diverse possibilità di realizzare i controsoffitti, molto dipende dall’obiettivo che vogliamo raggiungere:

  • Cassettonati: si utilizzano per l’isolamento acustico. Generalmente sono costituiti da strutture di grandi dimensioni.
  • Aperti: hanno una funzione prettamente estetica, dal momento che, non disponendo di vani chiusi, non consentono alcun tipo di isolamento.
  • Ispezionabili: sono costituiti da pannelli di gesso e contengono fibre minerali. Possiedono botole di ispezione che, in alcuni casi, potrebbero risultare poco gradevoli alla vista, per questo si utilizzano per lo più nel settore industriale.
  • Con pannelli metallici: nascono con l’obiettivo di contenere e nascondere gli impianti. Sono in alluminio o in acciaio.
  • Grigliati: sono molto diffusi e a volte si trovano in commercio già assemblati. Si adattano a diversi contesti e consentono l’inserimento di bocchette di climatizzazione o faretti.
  • Non ispezionabili: sono composti da pannelli rigidi, come il legno, quindi si prestano a diverse decorazioni molto gradevoli dal punto di vista estetico.
Controsoffitti in legno

Controsoffitti in legno

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