Arredo etnico fa rima con green o no?

L’arredo etnico è tra i più gettonati in Italia: ma ci sono alcune cose cui dovremmo tutti fare molta, molta attenzione…

Con il termine arredo etnico si intende l’arredo proveniente da stili di paesi molto lontani da noi. Arredo con spiccate caratteristiche locali, che possono avere radici storiche profonde. Quando si parla di arredo etnico, possiamo riferirci all’africano, con i suoi legni scuri e le contrapposizioni stilistiche sature di colore. Oppure a suggestioni tipiche del Nord Africa, con i tipici salotti bassi e le lanterne di metallo. Mapi spesso ancora, le contaminazioni che arrivano dall’Asia, soprattutto da Cina, Giappone o Thailandia.

L’arredo etnico è green? Di solito no…

Il termine arredo etnico viene quindi impiegato per denotare l’arredo che si ispira a paesi molto lontani dalla natura stilistica europea e che, per questo motivo, possiedono un fascino più speciale. Ma etnico fa rima con green? La risposta è purtroppo no, per ragioni che esulano dalla natura stessa della concezione del mobilio e che invece interessano la pura produzione e finitura dei singoli elementi.

L’arredo etnico viene nella maggior parte dei casi prodotto nei paesi di origine, come è giusto che sia, e quindi commercializzato in Italia mediante diversi canali di distribuzione. Esistono anche molte aziende nel nostro paese e in Europa che lavorano le materie prime direttamente in loco e che quindi producono un mobilio dai tratti etnici.

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La differenza fra le due produzioni non interessa assolutamente la bontà dei materiali e delle tecniche di lavorazione, ma l’impiego di prodotti di finitura, in quanto le severe leggi europee in materia non sono spesso applicate negli altri paesi del mondo.




Ecco che i mobili, soprattutto quelli verniciati e quelli laccati, possono essere trattati con prodotti che non sono propriamente salubri, in quanto impiegano vernici che non si rivelano sane per la respirazione e per il contatto tattile.

Questo argomento è molto spinoso e interessa non solo il mobilio, ma anche l’oggettistica e i complementi d’arredo, soprattutto i tessili. Mentre in Europa la legislatura mira a proteggere i consumatori e quindi a generare prodotti salubri, non possiamo conoscere le leggi relative ai paesi di importazione e quindi tutto di fa più fumoso e meno trasparente.

La sfida dell’ecosostenibilità per l’arredo etnico

Ciò non esclude che molte aziende, anche all’estero, lavorino con criteri di eco sostenibilità i loro prodotti, quindi il gioco sta nell’individuare la provenienza del mobilio e di accertarsi sulle tecniche di finitura e sulle vernici impiegate.

arredo etnico

Arredo etnico è bello… ma attenzione a un paio di cose…

Molto spesso gli elementi di arredo etnico vengono venduti a prezzi molto bassi e questa caratteristica deve accendere un campanello di allarme nei consumatori.




Per rivelarsi ‘green’, la scelta del mobilio etnico deve quindi essere preceduta dalla scelta di ‘indagare’ sulla produzione e di chiedere più informazioni possibili alle ditte produttrici.

In mancanza delle stesse è utile ripiegare su aziende che operano in modo chiaro e trasparente, che sono in grado di dimostrare la bontà dei prodotti di finitura e quindi di generare degli elementi salubri per gli abitanti, quanto scenografici nella loro veste estetica.

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ELENA

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